Un video del Saturday Night Life si burla della campagna di Donald Trump. Parte la polemica

Negli Usa la storica striscia comica del sabato sera, in onda sulla NBC, lancia un finto spot per la campagna elettorale di Donald Trump, ma qualcuno accusa il programma di aver contribuito a creare il mostro.

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Mentre in Italia Storace, candidato sindaco, promette che se vincerà farà chiudere tutti i ristoranti indiani (se i Marò non saranno liberati), in America la campagna elettorale di Donald Trump diventa spunto per infinite parodie, non ultima quella firmata Saturday Night Live. Il video, che mima un ipotetico spot dove a fare da testimonial sono i suoi sostenitori, è venuto anche all’attenzione della rivista specializzata ADWEEK. I protagonisti dello spot, persone comuni, si scoprono essere una più razzista dell’altra: commercialista nazista, casalinga adepta del Ku Klux Klan, operaio fan della White Power, maestrina antimusulmana, boscaiolo che fa i falò con persone di etnie diverse dalla sua… Temi a cui, in varie occasioni, non ha accennato solo il SNL. Questa volta però vedere la svastica, il simbolo del KKK e il falò sulla croce vicino ai cappucci bianchi ha sicuramente avuto un impatto più forte. Il punto è che in novembre Trump era stato ospite della trasmissione, evento che a questo punto difficilmente sarà replicato, e molti detrattori nell’opinione pubblica hanno trovato la critica dello show un atto ipocrita, visto che con lo spazio concesso ha contribuito a creare il mostro. Il produttore, Lorne Michaels, da parte sua non ha mai negato di voler cavalcare i temi caldi dell’agenda e trarre il maggior profitto in termini di ascolti. “La gente vuole spettacolo: noi gli offriamo quello che vuole quando lo vuole”. Policy eticamente discutibile, ma è pur sempre di America che si parla.

– Federica Polidoro

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