Robert Doisneau e la quotidianità delle meraviglie. A Monza

Palazzo dell’Arengario, Monza – fino al 3 luglio 2016. Gli scatti del celebre artista francese trovano spazio, insieme ad alcune immagini inedite, nella cornice del palazzo monzese. In un percorso attraverso l’esistenza e la produzione di uno dei fotografi che meglio ha saputo immortalare la magia e la quotidianità di Parigi.

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Robert Doisneau, La diagonale dei gradini, Parigi, 1953

Robert Doisneau, La diagonale dei gradini, Parigi, 1953

UNA MOSTRA AFFASCINANTE
L’esposizione monzese, dedicata a Robert Doisneau (Gentilly, 1912 – Montrouge, 1994), uno dei fotografi più influenti e nostalgicamente romantici del Novecento, ripercorre la vita dell’artista grazie a ottanta scatti originali, cinquanta dei quali sviluppati dallo stesso fotografo. Si passa dai suoi esordi, nel lontano 1928, fino agli ultimi progetti, con ritratti della vita sfuggevole, complicata ma criticamente affascinante delle banlieue parigine.
Sebbene non si tratti della prima mostra del fotografo in terra italiana, questa nuova rassegna, grazie alle opere inedite e alle azzeccate scelte curatoriali, colpisce e avvolge il visitatore. Tra antichi mattoni rossastri e un percorso che regala la sensazione di entrare nella realtà tematica e storica di Doisneau, è veramente difficile non restare ammaliati dalla sua poetica.

PARIGI E LA QUOTIDIANITÀ
Attraverso foto come I bambini con il latte, oppure Les Concierges Rue du Dragon, si arriva a toccare con mano la fragile bellezza della quotidianità parigina, contraddistinta da persone comuni, con i loro sentimenti, le loro paure e i loro sogni.
Come affermava il fotografo: “Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere”.

Robert Doisneau, Il bacio dell'Hotel de Ville, 1950

Robert Doisneau, Il bacio dell’Hotel de Ville, 1950

UNA MERAVIGLIA CHE COLPISCE
Con la profondità umana e tecnica dei suoi lavori, Doisneau arriva come un pugno allo stomaco, colpisce, toglie il fiato e apre gli occhi su un pezzo di storia. Le sue immagini evocano la precarietà dei periodi di guerra, la frenesia del boom economico e la trasformazione delle città e della società contemporanea nella sua architettura e nelle persone che la compongono.
Non è un caso che oggi sia uno degli artisti più apprezzati per la sua spontaneità, per la capacità di fotografare attimi intimi e far sentire lo spettatore come un avventore casuale, che da dietro le quinte di un bistrot riesce a rubare un bacio (come il famosissimo Bacio davanti all’Hôtel de Ville) o uno sguardo; o ancora per la sua capacità di pensare fuori dagli schemi, perché, come ribadito da Doisneau in persona, “un po’ di casino ci vuole, è lì che si annida la poesia”.

Tommaso Santambrogio

Monza // fino al 3 luglio 2016
Robert Doisneau – Le merveilleux du quotidien
a cura dell’Atelier Robert Doisneau, Francine Deroudille e Annette Doisneau
Catalogo Fratelli Alinari
PALAZZO DELL’ARENGARIO
Piazza Roma
039 329541
[email protected]
arengariomonzafoto.wordpress.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/52248/robert-doisneau-le-merveilleux-quotidie

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  • Anna Giulia Raschi

    Ora ci voglio andare però!