Femminilità in presenza. A Venezia

Palazzo Fortuny, Venezia – fino al 1°maggio 2016. La sempre affascinante dimora lagunare stavolta accoglie quattro personalità d’eccezione, tutte al femminile. In un gioco sottile di rimandi e affinità, la storia del palazzo si mescola a quella delle sue celebri ospiti.

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Mariano Fortuny, Henriette con kimono, 1915 ca., pellicola in celluloide, 113 x 84 mm, Archivio Museo Fortuny, inv. MFN05722 ©Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo Fortuny

Mariano Fortuny, Henriette con kimono, 1915 ca., pellicola in celluloide, 113 x 84 mm, Archivio Museo Fortuny, inv. MFN05722 ©Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo Fortuny

UN RACCONTO AL FEMMINILE
Quattro mostre distinte ma complementari traghettano la programmazione di Palazzo Fortuny dalla stagione invernale a quella primaverile, regalando allo sguardo un’ammaliante panoramica sulla produzione artistica di altrettante personalità al confine fra passato e presente. Tutte, rigorosamente, donne. Attraverso un fil rouge di libere e dovute associazioni, la rassegna intreccia le vicende delle sue protagoniste, usando la storia del Palazzo Pesaro degli Orfei come ordito. A cominciare dalla padrona di casa, Henriette Fortuny, compagna del famoso Mariano e, insieme a lui, fautrice del grandioso successo riscosso dalle creazioni tessili prodotte nel laboratorio veneziano. Si deve a Henriette l’epocale intuizione dell’abito Delphos, ottenuto dalla plissettatura della seta a comporre un modello entrato negli annali della moda internazionale. Frutto di un profondo lavoro di riordino e manutenzione sulle collezioni del Museo Fortuny, l’omaggio a Henriette, allestito al piano nobile dell’edificio, raccoglie duecento fotografie conservate nell’archivio di famiglia, cui si aggiungono le preziose matrici usate per la stampa su tessuto e alcune pellicole inedite girate da Mariano negli Anni Trenta. Un concentrato dell’energia creativa che sembrava sprigionarsi dalla figura di Henriette e che, oggi, impregna le atmosfere dell’ex atelier.

Romaine Brooks, La Primavera, 1910-13 circa, olio su tela, 209 x 185 cm, Collezione Lucile Audouy

Romaine Brooks, La Primavera, 1910-13 circa, olio su tela, 209 x 185 cm, Collezione Lucile Audouy

PRESENZE A PALAZZO
Una stessa energia fantasmatica pare diffondersi da un piano all’altro del palazzo, mescolandosi a quella, fisicamente percepibile, delle altre presenze femminili. Dalla penombra del piano terra emerge una teoria di spettri evocati dai dipinti di Ida Barbarigo, veneziana da generazioni e cresciuta nel medesimo milieu culturale dei Fortuny. Il suo ciclo di Erme e Saturni insiste sulla circolarità di una presenza aumentata, dando vita a una fluida alternanza tra l’evanescenza e la tattilità organica della materia pittorica, quasi ricalcando l’ossatura stessa della dimora. Una simile trama di apparizioni interessa anche la raccolta di opere di Romaine Brooks, allestita al piano superiore. Qui, le figure femminili emergono da sfondi pittorici e fotografici dai decisi richiami liberty, stemperandosi, e al tempo stesso rinvigorendosi, grazie all’impagabile e sempre disorientante collezione Fortuny. Fra i ritratti che campeggiano sulle pareti, l’ipnotica figura di Luisa Casati Stampa, evocata dalla Brooks con linee secche e colori lividi, prende in ostaggio lo sguardo, aprendo uno spiraglio su una Belle Époque controversa e, ancora una volta, su un circolo di intellettuali che trovava in Venezia il proprio epicentro ideale.

Sarah Moon, Omaggio a Mariano Fortuny, stampa ai sali d'argento, cm 111x141

Sarah Moon, Omaggio a Mariano Fortuny, stampa ai sali d’argento, cm 111×141

EVANESCENZA E MEMORIA
È Sarah Moon a chiudere il cerchio su un racconto a più voci, con un vero e proprio omaggio allo stile rivoluzionario di Mariano e Henriette Fortuny. I suoi scatti, che ritmano il luminoso secondo piano, celebrano l’incredibile gioco di luci e ombre prodotto dalle stoffe, reso attraverso una narrazione visiva frammentaria e l’uso di stampe a getto d’inchiostro e ai sali d’argento. Un viaggio nella memoria che investe il presente e un inno all’evanescenza del tempo e della bellezza, resa concreta dall’immanenza del gesto artistico.

Arianna Testino

Venezia // fino al 1°maggio 2016
Henriette Fortuny – Ritratto di una musa
a cura di Daniela Ferretti e Cristina Da Roit
Romaine Brooks – Dipinti, disegni, fotografie
a cura di Jérome Merceron
Sarah Moon – Omaggio a Mariano Fortuny
A cura di Alexandra de Léal e Adele Re Rebaudengo
Ida Barbarigo – Erme e Sarurni
a cura di Daniela Ferretti
PALAZZO FORTUNY
San Marco 3958
041 5200995
www.fortuny.visitmuve.it

[email protected]

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50531/henriette-fortuny-ritratto-di-una-musa/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50532/romaine-brooks-dipinti-disegni-fotografie/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50533/sarah-moon-omaggio-a-mariano-fortuny/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50534/ida-barbarigo-erme-e-saturni/

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