Lo Strillone: lo stop di Franceschini alle grandi navi da crociera a San Marco su La Stampa. E poi Bernard-Henri Lévy e Umberto Eco, Rosi sui rifugiati

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Gianni Berengo Gardin, Una grande nave, vista da via Garibaldi, mentre passa davanti alla Riva dei  Sette Martiri, dopo aver lasciato il bacino San Marco, Venezia, aprile 2013  © Gianni Berengo Gardin-Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Gianni Berengo Gardin, Una grande nave, vista da via Garibaldi, mentre passa davanti alla Riva dei
Sette Martiri, dopo aver lasciato il bacino San Marco, Venezia, aprile 2013
© Gianni Berengo Gardin-Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Stop alle grandi navi a San Marco”. Ancora prese di posizione inconcludenti? Forse, ma stavolta il segnale – rilanciato da La Stampa – arriva direttamente dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: “A Venezia le grandi navi non possono più passare davanti a San Marco”, ha dichiarato parlando della questione delle navi da crociera nella città lagunare. “Ho letto il dossier che di recente mi è stato consegnato dal comitato No Grandi Navi e ribadisco che è un tema molto importante e urgente. A mio parere non si può garantire il passaggio così vicino a San Marco. Ci sono varie soluzioni allo studio, bisogna uscirne in fretta perché così non si può andare avanti”.

Mentre oggi a Milano si tributa l’ultimo saluto a Umberto Eco, sul Corriere della Sera arriva dalla Francia il ricordo di un amico dal nome importante come quello di Bernard-Henri Lévy. “In rue de Bizerte, da Gilles Deleuze, stupito da quel pozzo senza fondo di scienza, da quella riserva quasi infinita di intelligenza: lo interroga come si fa con un campione di giochi televisivi… Va in visibilio per la sua erudizione come davanti a un lottatore da circo, a una donna con la barba…”. “Dare a Lampedusa e Lesbo un Nobel per la pace condiviso”. La proposta dell’Orso d’Oro Gianfranco Rosi arriva sulle pagine di Avvenire: “Mi piacerebbe che la gente andasse al cinema per prendere coscienza di ciò che accade, immergendosi anima e corpo in questo dramma”.

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