Mattia Preti. Un giovane a Roma dopo Caravaggio

Galleria Nazionale d’Arte in Palazzo Corsini, Roma – fino al 18 gennaio 2016. Ventidue capolavori per ripercorrere le tappe salienti della carriera del Cavaliere Calabrese capace di enfatizzare la lezione di Caravaggio. Una parabola artistica che contagia l’Europa pittorica del Seicento.

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Mattia Preti, Soldato - Rende, Museo Civico - olio su tela, cm 130 x 100

Mattia Preti, Soldato – Rende, Museo Civico – olio su tela, cm 130 x 100

400 ANNI DALLA NASCITA DI MATTIA DI PRETI
All’interno della splendida cornice di Palazzo Corsini è celebrato uno dei maggiori esponenti dell’arte italiana del Seicento, il pittore calabrese Mattia Preti (Taverna, 1613 – La Valletta, 1699); un’esposizione che ripercorre l’operato, la formazione e la stretta connessione con un altro grande artista: Caravaggio.
La mostra Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio è inserita nell’ambito della celebrazione del quarto centenario della nascita del pittore. L’iniziativa nasce da un’idea di Giorgio Leone, direttore della Galleria, e Vittorio Sgarbi, presidente del Comitato dedicato all’artista. Un’antologia di ventidue opere che pone a confronto il pittore calabrese con i capisaldi pittorici della Collezione Corsini.

RIPERCORRERE LE ORME DI CARAVAGGIO
Una digressione pittorica che permette all’avventore di ripercorrere le tappe della carriera del “Cavaliere Calabrese”, dagli esordi nella bottega fraterna, il suo arrivo a Roma sino al 1649, l’importante commissione dello stendardo giubilare di San Martino al Cimino che sancisce la piena affermazione pubblica del pittore. E ancora i viaggi a Napoli nel 1653 e Malta nel 1661, dove troverà la morte nel 1699. Una vita divisa tra committenze pubbliche, come il Miracolo di San Pantaleo, e private. La copiosa produzione pittorica di Mattia Preti si snoda per tutto il secolo, assimilando e approfondendo il susseguirsi delle svariate tendenze artistiche del tempo.
Una vita donata all’arte, rincorrendo una passione viscerale per l’espressione pittorica, per il desiderio di studiare e acquisire sempre maggiori capacità. Preti fugge dai luoghi natali nel 1630, a soli diciassette anni, per recarsi a Roma presso la bottega del fratello Gregorio, già affermato pittore.
Nella Città Eterna, Mattia entra in contatto con le opere di Caravaggio: non c’è pittore che sia stato maggiormente interprete, nonché alter ego, del proprio maestro sino a ripercorrerne la vita in ogni sua tappa. Un ritorno della memoria in un’intermittenza nel cuore che ha come pensiero stabile Caravaggio, fiamma che non brucia mai, che si riaffaccia nel pittore calabrese ogni qual volta debba rappresentare un soggetto crudo: attimi in cui perde l’ombra acquistando la luce. Una febbre per Caravaggio riscontrabile in opere come la Crocifissione di San Pietro di Grenoble e nella Lezione di musica della Galleria Doria Pamphilj: drammaticità, tensione, ritmo ed eleganza.

Mattia Preti, Pindaro - collezione privata, olio su tela, cm 127,5 x 95

Mattia Preti, Pindaro – collezione privata, olio su tela, cm 127,5 x 95

MALTA BAROCCA
Nel corso della seconda metà degli Anni Trenta, Preti rivolge la sua pittura verso quella di Andrea Sacchi e Nicolas Poussin; manifesta interesse anche verso la scultura di Giovan Lorenzo Bernini: questa curiosità si riflette nell’arte conferendo ad essa maggior accento plastico.
Durante il soggiorno napoletano, momento di piena maturità artistica, riesce a infondere nuova energia alla pittura locale divenendone il miglior interprete del tempo. Decide quindi di trasferirsi a Malta, dove arriva a essere il primo pittore aggiornando, peraltro, lo stile dell’isola in senso barocco. Uomo onesto e buono che tenta di non cadere nell’oblio donando, da uomo maturo, un quadro ogni anno alla città di Malta, per non essere dimenticato.
Mattia Preti è stato grande uomo di teatro, grande regista, in grado di omettere l’attimo decisivo della scena, la presa diretta sulla realtà, coinvolgendo ugualmente gli attori grazie ad una spiccata delicatezza d’animo. Teatri mentali e creativi in cui promuove la sua entelechia.

Ilenia Maria Melis

Roma // fino al 18 gennaio 2016
Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio
a cura di Giorgio Leone
GALLERIA NAZIONALE D’ARTE ANTICA
Via della Lungara 10
06 68802323
[email protected]
www.galleriacorsini.beniculturali.it
www.mattiapretincalabria.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49819/mattia-preti-un-giovane-nella-roma-dopo-caravaggio/

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