Seguendo le linee di Chiharu Shiota. All’Istituto Giapponese

Istituto Giapponese di Cultura, Roma – fino al 23 gennaio 2016. Installazioni, opere e disegni recenti di Chiharu Shiota. Per una mostra che prosegue idealmente il Padiglione Giapponese alla Biennale di Venezia. Eros e thanatos si fondono negli incroci rossi e neri dell’esistenza umana.

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Chiharu Shiota – Follow the Line - veduta della mostra presso l'Istituto Giapponese di Cultura, Roma 2015

Chiharu Shiota – Follow the Line – veduta della mostra presso l’Istituto Giapponese di Cultura, Roma 2015

Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte
ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle
altre il mondo non ha, non han le stelle.
Nasce dall’uno il bene,
nasce il piacer maggiore
che per lo mar dell’essere si trova;
l’altra ogni gran dolore,
ogni gran male annulla.
Giacomo Leopardi, Amore e morte (1832-33)

UNA DIMORA AMOREVOLE
Cos’è la vita se non un insieme di esperienze che si incrociano, si fondono nell’eros, danno luogo a nuove realtà che drasticamente si concludono nella morte? Questi sono i due sentimenti che guidano Chiharu Shiota (Osaka, 1972), artista giapponese che, in una varietà di medium quali scultura, fotografia e video, si interroga continuamente sul senso della vita e dell’esistenza.
Una grande casa completamente avvolta di fili rossi accoglie il visitatore di Follow the Line; un luogo sicuro, frutto d’amore, caldo, accogliente, che imprigiona con la sua sensualità, come un amore che avviluppa il cuore, catturando persino l’anima, e lo custodisce nell’intreccio di filamenti scarlatti. Il silenzio lascia spazio ai pensieri che, seguendo il filo dell’eros, penetrano nel fitto ordito, lasciando affiorare antichi ricordi e permettendo di vivere un’esperienza quasi onirica.

Chiharu Shiota – Follow the Line - veduta della mostra presso l'Istituto Giapponese di Cultura, Roma 2015

Chiharu Shiota – Follow the Line – veduta della mostra presso l’Istituto Giapponese di Cultura, Roma 2015

EROS E THANATOS
Ho tra le mani la chiave della memoria, non posso perderla, altrimenti perderei una parte di me, dei miei ricordi”: questo sembra voler dire Chiharu Shiota. E continua a porsi domande sull’esistenza umana, sul passato, sul futuro, rincorrendo il senso dello stare al mondo. Ma come siamo venuti al mondo? Questo l’interrogativo che l’artista pone ad alcuni bambini, sfruttando la loro semplicità e il loro candore.
Il tracciato rosso dell’eros si interseca con quello nero di thanatos, amore e morte, le due facce della medaglia, le essenze dell’essere umano. Il sonno eterno avvolge nel suo filo tetro, non lascia spazio a possibilità, non lascia alternative; permette solo di mantenere i ricordi, il dolore di chi rimane e sopravvive. Così, tenere scarpette, spazzole, specchi scavano nell’infinito buio come mani che cercano di riaffiorare dalla terra. Nulla si salva, nulla scampa alla morte.

Ilenia Maria Melis

Roma // fino al 23 gennaio 2015
Chiharu Shiota – Follow the Line
ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA
Via Antonio Gramsci 74
06 3224754
[email protected]
www.jfroma.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49123/chiharu-shiota/

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