Robot Festival di Bologna. Oltre la musica elettronica

Non solo musica elettronica. Il festival che scuote l'autunno bolognese ha ampliato l'offerta per l'ottava edizione: workshop, installazioni artistiche, performance e talk faranno da contorno alla line up. Con gli artisti che si susseguiranno tra le varie location, su sei stage, per oltre quaranta ore di live. Dal 7 al 10 ottobre.

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Robot Festival 2015 - Floating Points

Robot Festival 2015 – Floating Points

NON SOLO CONCERTI
A Bologna, da otto anni a questa parte, sempre a ottobre, ci si ritrova per lo stesso motivo: il Robot Festival. Raggiunta ormai la maturità, il festival è diventato un vero e proprio momento per fare il punto della situazione musicale elettronica mondiale. Dunque, non guardiamo al Robot Festival solo come dancefloor, line up e dj – certo, immancabili – ma come una sorta di meeting: ci saranno workshop, panel e talk dedicati alle arti digitali. E, ovviamente, tanta buona musica.
Tutti gli appuntamenti, a esclusione dei concerti, sono a ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria (affrettatevi, i posti sono limitati).

HIGHLIGHT PER NERD E AFFINI
Ecco, al netto dei concerti, tra Palazzo Re Enzo e Bologna Fiere (ne parleremo tra qualche riga), quali sono gli appuntamenti clou: mercoledì 7 ottobre, al TIM#WCAP, dalle 15 alle 19 si terrà Digitale è Bologna, momento per parlare dei progetti più innovativi in ambito culturale; il 7 e l’8, invece, La Serra dei Giardini Margherita ospiterà Polytik, evento/laboratorio guidato da Jack Featherstone e Dirty Electronic Website, in cui si darà vita a un nuovo prodotto audiovisivo (sarà poi possibile vederlo venerdì 9 a Palazzo Re Enzo dalle 19); giovedì 8 ottobre, dalle 18 alle 21 nella Sala Tassinari, sarà la volta di NodeSchool, un workshop di programmazione JavaScript e NodeJS (i nerd ringraziano); venerdì 9 ottobre, nella Sala Tassinari (dalle 16 alle 18), si parlerà di big data con Gary Garofalo (Umbel), Scott Wuitter (Glownet) e Marco Marchesi (Telecom); sabato, infine, si chiude con due appuntamenti: l’Italian Music Quality Festival, associazione neonata che organizza il panel Promozione culturale e marketing territoriale, e Accelerazionismo, un talk in cui si faranno emergere i temi più cruciali nel campo della musica indipendente.
Tra gli highlight artistici da segnalare: la premiere mondiale dell’AV performance di Yuri Ancarani e Samuel Kerridge; l’installazione elettromagnetica One Church One Column di Luca Pozzi nella Cappella Tremlett in piazza Maggiore, e due piacevoli ritorni all’interno di Call4robot, con i lavori di video artisti come Boris Labbé (Rhizome) e degli IOCOSE (Spinning the Planet), che ancora una volta hanno partecipato alla call annuale del festival, quest’anno rivolta a indagare nuove e vecchie teorie sull’accelerazionismo (la riflessione sull’estetica della nuova elettronica hi-tech).

Robot Festival 2015 - Apparat

Robot Festival 2015 – Apparat

AND NOW, LET’S MUSIC
E adesso, veniamo alla musica. Dopo il live sold out di Apparat al Teatro Comunale, tenutosi il 20 settembre, il Robot Festival ha preparato una line up per tutti i palati. Certo, qualcuno potrà contestare la ripetitività di certi nomi, visto che il panorama musicale elettronico italiano offre anche festival come lo Spring Attitude di Roma e il Club to Club di Torino. È facile, insomma, che gli ospiti rimbalzino di festival in festival: l’esempio più concreto sono i Siriusmodeselektor, che si sono esibiti a maggio a Roma in occasione dello Spring Attitude e tornano in Italia adesso per il Robot.
Detto ciò, guardiamo le line up day by day. Si comincia giovedì 8 – anche se già da mercoledì 7 si potrà accedere ad alcuni spazi – e probabilmente il live più atteso è quello del collettivo Fuse che presenta al Robot il suo nuovo viaggio nel campo dell’arte con una performance che vedrà impegnata la danzatrice Elena Annovi. Questo a Palazzo Re Enzo dalle 21.15, mentre a Palazzo degli Atti e al Palazzo del Podestà ci saranno rispettivamente, tra gli altri, Chevel e Memoryman aka Uovo, a movimentare il primo giorno di festival.
E se questo è l’antipasto, venerdì arriva un primo da paura: dalle 21.30 a Palazzo degli Atti, Lorenzo Nada aka Godblesscomputers farà da warm up ai successivi Populous (stessa location) e a Koreless e Philipp Gorbachev (entrambi al Salone del Podestà), quest’ultimo presentato come la rivelazione del festival. Conservate le forze perché sempre venerdì sera, nel main stage del Bologna Fiere, si esibiscono live la ferocia di Squarepusher, il dj set back to back di due fuoriclasse come Ben Ufo e Jackmaster, e Nina Kraviz con il suo dancefloor per veri clubber (inizia alle 4.30).

Robot Festival 2015 - Dj Khalab

Robot Festival 2015 – Dj Khalab

Sabato, invece, è il clou del festival con una line up sodissima: si comincia subito con Dj Khalab, dalle 23 a Palazzo del Podestà, e il talentuoso Yakamoto Kotzuga, all’anagrafe Giacomo Mazzuccato di Venezia, che si esibirà dalle 20.30 al Palazzo degli Atti, precedendo due come Rabit, portento consacrato da Björk, ed En Roll, per gli amici Rame dei Pastaboys. A Bologna Fiere, invece, il sabato notte farà registrare scosse di terremoto, i responsabili potrebbero essere i Siriusmodeselektor (Siriusmo + Modeselektor), seguiti da Floating Points impegnato in un b2b (back to back) con Daphni aka Caribou, che lasceranno il posto alla prima italiana assoluta di Tiga, noto spaziatore tra techno-house-elettronica, il quale a sua volta lascerà il palco per l’attesissimo dj set di Trentemoller.
Tutto ciò, da mezzanotte nel main stage, mentre contemporaneamente, nel Red Bull Music Academy Stage, suoneranno personaggi del calibro di Nathan Fake, John Talabot e Clark: una serata alla ricerca della techno più pura e devastante. Helena Hauff, altro nome da tenere d’occhio, talento emergente, incendierà l’Outdoor Stage con la sua musica, sapiente miscela di acid, electro e new wave.
Adesso basta leggere: ci vediamo a Bologna.

Paolo Marella

www.robotfestival.it

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