Enel-Maxxi, un matrimonio da 1,8 milioni di euro. La Presidente Patrizia Grieco racconta in video le ragioni dell’ingresso nel museo romano

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Hou Hanru, Giovanna Melandri, Patrizia Grieco

Hou Hanru, Giovanna Melandri, Patrizia Grieco

Un progetto innovativo che non solo conferma l’impegno di Enel nella valorizzazione dell’arte contemporanea ma consente anche al Museo di aprirsi a nuove sfide importanti come quella dell’efficienza energetica”. Così Patrizia Grieco, Presidente di Enel, inquadra la notizia dell’ingresso della società energetica: una collaborazione innovativa con la quale “si impegna a dare il suo contributo affinché il più importante polo di arte contemporanea italiana diventi anche una vetrina per raccontare – attraverso il linguaggio universale dell’arte sapientemente dosato con elementi di innovazione – la capacità di progettare e valorizzare in maniera intelligente un patrimonio prezioso come un Museo”. Concetti che ribadisce nell’intervista ai microfoni di Artribune, che trovate qui sotto.

Un accordo chiave per la vita del Maxxi e per la programmazione futura: che oltre al contributo in termini gestionali e tecnici, porterà nelle casse della fondazione un contributo di 1,8 milioni di euro per tre anni, circa la metà dei quali destinati alla complessiva operazione di efficientamento energetico che consentirà al museo di abbattere i costi di oltre il 40% all’anno. “È un esempio concreto della virtuosa collaborazione tra pubblico e privato nella cultura”, ha commentato il Ministro Dario Franceschini. “Si tratta di un modello di partecipazione alle attività di un’istituzione culturale di altissimo livello che risponde pienamente al dettato dell’articolo 9 della Costituzione: l’intero corpo sociale, economico e istituzionale della nazione è investito infatti nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio e tutti devono esserne il più possibile partecipi”.

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