Il Libano di Bernard Khoury: un romanzo di architettura

Bernard Khoury è un architetto libanese. E qui racconta di sé, della sua città, dei suoi progetti, di quegli “eroi locali” che sono i committenti in una realtà tanto complessa. Un libro di architettura che è anche romanzo, saggio di sociologia, di storia, di economia…

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Bernard Khoury, B018 - © DW5 Bernard Khoury

Bernard Khoury, B018 – © DW5 Bernard Khoury

IL FASCINO INEVITABILE DI BEIRUT
Io il Libano lo conosco poco, sono stato a Beirut solo una settimana. È una città difficile da conoscere, ma ancor più da dimenticare. C’è qualcosa che ti rimane addosso in modo quasi inspiegabile. Piena di contrasti e confini nascosti, lo spazio pubblico non esiste, tanta edilizia standardizzata e una guerra lunga e interminabile che ancora, a distanza di tempo, segna la città in ogni suo angolo.
Ma poi scopri un posto vivo, dove la socialità occupa uno spazio importante e l’architettura ha un ruolo fondamentale nella sua costruzione.

STORIA DI UN ARCHITETTO E DELLA SUA CITTÀ
È una città che nasconde tanti luoghi diversi e alcune architetture sorprendenti. Tra queste ci sono quelle di Bernard Khoury (Beirut, 1968), raccontate dallo stesso autore in un libro edito da Skira.
È una monografia diversa, un romanzo sulla storia recente della città, un’autobiografia per immagini e progetti che riporta al centro del discorso il fare architettura. Non solo la costruzione del progetto, ma una minuziosa descrizione della struttura politica ed economica che è alla base della rinascita dell’architettura in Libano. Ci sono i sogni disillusi di un giovane architetto che, dopo gli studi americani, torna a casa per ricostruire un mondo, il suo mondo. Ma si trova di fronte a un semplice fatto: nella nuova Beirut, metafora della città contemporanea, lo spazio pubblico non esiste più, l’architettura è diventata uno strumento di controllo politico ed economico del territorio.

Bernard Khoury – Local Heroes - Skira

Bernard Khoury – Local Heroes – Skira

UNA GUERRA INFINITA
B018 the quarantine (1998) apre la narrazione: è uno spazio privato per l’intrattenimento, un locale notturno, un progetto la cui storia è segnata dagli echi di una guerra mai finita. Il proprietario della terra è vittima di un attentato prima della sua realizzazione, e questa storia Bernard Khoury ce la racconta e la intreccia alla storia stessa del progetto.
La scrittura scorre lenta, attraverso gli anni e i progetti disegnati, che superano di gran lunga quelli realizzati ma che mantengono intatta la linea di ricerca.
Gabbie in acciaio consolidano edifici esistenti e costruiscono lentamente una lingua capace di amplificare il valore non solo commerciale delle aree di intervento.

COMMITTENTI COME EROI
In questi anni Khoury impara a leggere di nuovo la propria città. Il lavoro procede attraverso la chiara comprensione del suo interlocutore-cliente, cercando di rispondere alle sue richieste ma trasformandole al contempo in un campo di ricerca.
Descrivendo il suo primo intervento residenziale, sottolinea che non disegna mai la forma dell’edificio piegandola a una semplice applicazione dei regolamenti edilizi o le configurazioni interne degli alloggi limitandosi a coordinare la loro distribuzione su indicazioni dei committenti.
La sua carriera e il suo racconto procedono, sempre attraverso la costruzione di personaggi con cui si confronta per dare forma alle proprie ricerche tipologiche. Questi personaggi sono i local heroes che danno il titolo al volume. Occupano una parte importante della storia e i loro profili sono ricostruiti alla fine del libro e definiscono gli attori di questa commedia senza fine che è la realtà della vita di un architetto. Un architetto che è attore e voce narrante.
Lo dice molto bene Luca Molinari nell’introduzione: l’eroe moderno “can just continue walking over the heap of ruins and garbage that the contemporary city has become,knowing that the disenchanted and enamoured lightness of his world will save him from going under every time”.

Luca Galofaro

Bernard Khoury – Local Heroes
introduzione di Luca Molinari
Skira, Milano 2015
Pagg. 392, € 63
ISBN 978885722295
www.skira.net

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