Immagini dal Vignale Monferrato Festival. Una nuova rassegna di danza contemporanea sulle colline piemontesi. Patrimonio Unesco dal 2014

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Vestire lo spazio di Roberto Zappalà, Vignale Monferrato Festival

Vestire lo spazio di Roberto Zappalà, Vignale Monferrato Festival

È in pieno svolgimento nelle terre del Piemonte dichiarate Patrimonio Unesco solo un anno fa, il Vignale Monferrato Festival, un’evoluzione di Vignale Danza, la storica rassegna di arte coreutica fondata nel 1978 da Gian Mesturino e sua moglie Germana Erba, scomparsa l’anno scorso. E questa edizione zero se ne discosta proprio per la scelta di non darle una direzione artistica “canonica”, come ha dichiarato in conferenza stampa il consulente artistico di Vignale Monferrato Festival Gigi Cristoforetti: “Non c’è un interesse per le dimensioni autoriali. C’è il desiderio di una comunità che si riconosce nella storia di un festival che è stato importante, c’è la volontà di una Regione che cerca di immaginare sviluppo e crescita dei progetti in una nuova e sostenibile visione, che abbia al centro la qualità e la capacità di rivolgersi a tutti. E c’è un tentativo immaginare un’identità nuova, costruita su uno spazio da valorizzare, Palazzo Callori”.
Un edificio nobiliare settecentesco, appena restaurato, dove sono in corso fino al 18 luglio i diversi linguaggi dell’arte coreutica, con l’obiettivo di raccontarne contaminazioni e declinazioni e di incontrare pubblici differenti, attraverso una proposta artistica e formativa di livello internazionale. Con progetti tagliati su misura per le sale, i corridoi, il giardino e la terrazza di Palazzo Callori, come lo spettacolo di danza contemporanea Vestire lo spazio, su coreografia e regia di Roberto Zappalà, che noi di Artribune abbiamo visto per voi. Ecco le foto della serata, tra un finto matrimonio e un ballo al ritmo di marranzano…

– Claudia Giraud

ww.piemontedalvivo.it/vignale-monferrato-festival

 

 

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