Vincenzo de Bellis confermato direttore artistico di miart. Ad Alessandro Rabottini il nuovo ruolo di vice direttore: con un’opzione per il futuro?

Print pagePDF pageEmail page

Alessandro Rabottini (foto Thierry Bal)

Alessandro Rabottini (foto Thierry Bal)

L’avvicinarsi dell’estate, e di Art Basel che chiuderà ufficialmente la stagione delle fiere d’arte, non ferma l’attività di miart: che anzi comunica un fatto già importante come la nomina di un Vice Direttore, che però in prospettiva si carica di almeno un paio di ulteriori significati. Intanto, perché segna la riconferma – stavolta ufficiale – della Direzione Artistica di Vincenzo de Bellis per un ulteriore anno, cosa finora affidata solo a voci di corridoio. E poi perché il vice direttore in questione, che risponde al nome di Alessandro Rabottini, critico e Curatore Esterno del Madre di Napoli, già collaboratore di miart, riceve un indiretto endorsement come possibile successore di de Bellis stesso.
Sono orgoglioso di proseguire nel mio ruolo di direttore artistico – ha affermato Vincenzo de Bellis – dando continuità e sviluppo al percorso intrapreso tre anni fa. L’obiettivo ora è di migliorare ancora puntando sempre di più sul posizionamento internazionale e sul dialogo serrato tra arte moderna e contemporanea“. A sua volta Rabottini si dice “convinto che questo mio nuovo ruolo mi consentirà di dare un importante contributo per le prossime edizioni di miart”. Parlare di “edizioni”, al plurale, sarà una conferma delle nostre previsioni?

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community
  • Non voglio dire che De Bellis e Rabottini non siano in gamba, non li conosco sufficientemente. Ma è interessante vedere i percorso di questi “italian curator” e degli artisti della medesima generazione.