Foligno balla anche quest’anno al ritmo del festival Dancity. Dal 3 al 5 luglio, live e dj set di musica elettronica, con incursioni nell’arte contemporanea

Print pagePDF pageEmail page

Jeff Mills

Jeff Mills

Still in perfect shape, ancora in forma perfetta: si proclama così la decima edizione di Dancity, il grande evento di musica elettronica che si svolge ogni anno a Foligno, con una qualità della line-up da fare invidia ai festival delle metropoli internazionali. Nel weekend tra il 3 e il 5 luglio, concerti, live dj set, performance, installazioni e mostre si alterneranno nel complesso dell’Auditorium S. Domenico, a Palazzo Candiotti, a Palazzo Trinci e nel club Serendipity.
Tra gli headliner più attesi di questa stagione, Jeff Mills, dj e produttore di musica techno. Sulle scene internazionali dagli anni Ottanta, ha fatto spesso incursione nell’arte contemporanea, a cominciare dalla traccia che ha reinventato per il film Metropolis di Fritz Lang e che ha presentato nel 2000 al Centre Pompidou. E poi ci sarà  il jazz high-tech degli Underground Resistance – di ritorno in Italia dopo 10 anni – e il post-punk britannico, accompagnato da proiezioni multi-schermo, dei Cabaret Voltaire, assieme a tanti altri nomi, anche italiani.
Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, il festival Dancity ha rilanciato una call internazionale rivolta ad artisti, fotografi, illustratori, performer e video-maker, stavolta sul tema Possible Realities. Dei 40 progetti pervenuti, ne sono stati selezionati sei, firmati da Andrea Abbatangelo, Marco Di Girolami + Pierluigi Scarpantonio, Gruppo R (Come Achille + Maria Giuliana Picchio), Mazzeo Mariotti, Francesco Soave, Donatella Spaziani. I lavori scelti saranno esposti nello storico Palazzo Candiotti e, tra questi, una giuria di esperti valuterà il migliore che si aggiudicherà un premio di 500 euro e una partecipazione esclusiva all’interno del calendario delle attività dell’Associazione Culturale Dancity, nell’anno 2015/2016.

Marta Pettinau

www.dancity.it

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community
  • angelov

    Ho letto da qualche parte, su di una rivista specializzata in architettura, che i prossimi musei di arte contemporanea che verranno progettati e costruiti, around the world, dovranno contenere un’ala, uno spazio-discoteca, per poter ospitare appunto eventi sonori come questo, che oggi pare vadano per la maggiore.
    Musei con ristorante, negozio per souvenir, sala di meditazione, discoteca, palestra, pronto soccorso, roulette, sala giochi, mercato rionale etc etc
    Si tratta del Campo dell’Arte, destinato ad estendersi sempre più per supplire alle carenze di una realtà ormai resa schiava delle abitudini e dell’indifferenza: ben vengano dunque scassa-cazzi come Jeff Mills…