Ravenna invasa per quattro giorni dal festival del libro d’arte Libraria. Mussio, Boetti, Parmiggiani: quando anche l’editore si mette a fare l’artista

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Claudio Parmiggiani, Tavole Zoogeografiche, Milano, 1973

Claudio Parmiggiani, Tavole Zoogeografiche, Milano, 1973

Che il libro d’artista vivesse una straordinaria nuova vita ce n’eravamo accorti, basti pensare alla grande diffusione di case editrici indipendenti specializzate. A Ravenna, già sede con Fahreneit39 di una fiera dedicata alla ricerca e al design nell’editoria, il prossimo fine settimana tocca a Libraria, una convention che pone sotto l’obiettivo il ruolo degli editori nel processo della stampa d’arte. Due le grandi mostre ospitate dalla splendida cornice della Biblioteca Classense: una sull’opera di designer grafico e di editor di Magdalo Mussio, con oltre 100 titoli da Marcatrè alle uscite de La Nuova Foglio, l’altra sul libro Insicuro Noncurante (1975) di Alighiero Boetti, che comprende 81 grandi tavole relative alle opere e alla ricerca dell’artista torinese dal 1966 al 1975.
Una speciale sezione chiamata Printville concepita come un book-show presso i Chiostri Francescani accoglie le più recenti produzioni di quindici editori internazionali. Sempre nella stessa sede un percorso tra i libri d’artista di Claudio Parmiggiani dalla Collezione Maramotti, con un occhio di riguardo al rapporto parola – immagine, mentre Danilo Montanari, tra gli organizzatori e promotori del festival, presenta un’esposizione dedicata all’opera di tre giovani artisti Giulia Marchi, Raniero Bittante e Giuseppe De Mattia. Parte fondamentale della manifestazione è il calendario di appuntamenti dal vivo con i protagonisti che si snoda su tutte le giornate con una lista di nomi imperdibili per bibliofili e non, da Franco Vaccari a Olivo Barbieri, da Marco Gastini a Paolo Icaro…

Claudio Musso

www.libraria.it

 

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