Libri da guardare in soffitta. Francesco Carone a Milano

Spazio C.O.S.M.O., Milano – fino al 20 maggio 2015. Terzo appuntamento per “Titolo. L’edito inedito”, il progetto itinerante di Francesco Carone. Che ora approda in una soffitta con la sua biblioteca d’artista.

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Francesco Carone - Titolo. L’edito inedito. Cap. III. La stiva - veduta della mostra presso lo Spazio C.O.S.M.O., Milano 2015

Francesco Carone – Titolo. L’edito inedito. Cap. III. La stiva – veduta della mostra presso lo Spazio C.O.S.M.O., Milano 2015

Sembra una semplice soffitta cui si accede da una scaletta tanto stretta che si rischia di sbattere la testa. Ci sono le travi che costringono a rannicchiarsi e bisogna fare attenzione a non inciampare tra le assi e una lunga fila di libri a terra. Francesco Carone (Siena, 1975) ha scelto il solaio dello studio di Luca Pancrazzi ed Elena El Asmar per presentare a Milano il suo progetto itinerante Titolo. L’edito inedito.
Nello spazio, che per l’occasione è stato battezzato C.O.S.M.O. e in futuro sarà dedicato anche ad altri artisti, ha disposto una serie di opere altrui tutte incentrate sull’oggetto libro – o  rivista o prodotto editoriale. L’idea è di realizzare un’opera d’arte sotto forma di collezione, che faccia vacillare il concetto di autorialità legato al senso di compiutezza di un’opera. Un’indagine già avviata, ad esempio, con Tempesta: un quadro di piccole dimensioni dipinto per sovrapposizione da più mani, per trasmettere quel senso di incompiutezza simboleggiato qui dalla forma in fieri della raccolta.

Stefano Arienti, Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde, 2007 - Courtesy l’artista

Stefano Arienti, Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde, 2007 – Courtesy l’artista

Come una biblioteca in continuo aggiornamento, la libreria si arricchisce a ogni tappa di nuovi Titoli. Al momento ci sono, ad esempio, due copie de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde che Stefano Arienti ha ritagliato e intrecciato l’una nell’altra; le pagine de Le metamorfosi di Ovidio ricopiate dalla nonna di Chiara Camoni, Ines Bassanetti; oppure le copertine delle riviste ridisegnate da Andrea Marescalchi, ex assistente di Boetti. Carone non poteva non aggiungervi un’opera nell’opera: la sua raccolta di edizioni del romanzo Moby Dick, fra le quali mancano le più antiche e introvabili, oltre a quelle che ancora devono essere pubblicate.
In totale saranno dieci gli appuntamenti cui corrisponderanno, parallelamente, dieci racconti diversi scritti dallo stesso Carone. Siamo al Cap. III. La storia parla di una stiva e, con un po’ di fantasia, sotto le tegole del loft in via Paruta sembra proprio di trovarsi nella carena di una nave. In un possibile lieto fine, un collezionista potrebbe acquistare l’intera “collana” in mostra, a patto però che crei un museo – visitabile – per contenerla. D’altronde, non potrebbe essere altrimenti: la serie di dieci capitoli – cui verosimilmente corrisponderanno circa cento lavori diversi – è, in fondo, una biblioteca d’artista. Mostra la trasfigurazione di qualcosa da leggere in solitudine in un oggetto fruibile esteticamente da un pubblico e poi aggiunto, come un ideale objet trouvé, a una raccolta assolutamente inedita di edizioni.

Raffaela Iasevoli

Milano // fino al 20 maggio 2015
Titolo. L’edito inedito. Cap. III. La stiva
a cura di Francesco Carone
SPAZIO C.O.S.M.O.
Via Paolo Paruta 59
[email protected]

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43657/titolo-ledito-inedito-cap-iii-la-stiva/

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