Rinascente chiama Serpentine. Danza e design in vetrina, a Milano, per i wallpaper d’autore

Non delle vetrine qualunque. Danza, scenografia, installazioni, video. Con carte da parati disegnate da artisti ed architetti internaizonali. Tornano a collaborare, per il Salone del Mobile, La Rinascente e le Serpentine Galleries

Print pagePDF pageEmail page

Design, arti visive, danza contemporanea. Si affida a un mix efficacissimo e a una collaborazione prestigiosa la Rinascente di Milano, che per il secondo anno di fila sigla la sua partecipazione al Salone del Mobile insieme alle Serpentine Galleries. Le sette vetrine dei grandi magazzini di corso Vittorio Emanuele rinnovano la tradizione del brand – che per i suoi negozi punta continuamente su contaminazioni colte e partnership creative – e accoglie una bella preview della collezione di wallpaper prodotta dal celebre art space londinese.

A maggio 2015, infatti, la mostra  curata da Libby Sellers presenterà le tredici carte da parati, firmate da sei big dell’arte e dell’architettura: John Baldessari, Marc Camille Chaimowicz, Rosemarie Trockel, Lawrence Weiner, Ai Weiwei e lo studio Sanaa. “Pasted”, il progetto milanese studiato in occasione del Salone, è un assaggio su misura, confezionato grazie al contributo di giovani scenografi e scultori come Lydia ShirreffAnna Lomax e Carrie Louise.

Rinascente-Serpentine - wallpapaer by SANAA

Rinascente-Serpentine – wallpapaer by SANAA

Non solo vetrine, dunque. La Rinascente cattura i passanti di una Milano in pieno fermento con dei veri e propri display d’autore, in cui prendono vita i nuovissimi wallpaper, tra installazioni e videoproiezioni: i tre balletti, studiati ad hoc intorno ai pattern grafici della Serpentine Collection, con le coreografie di Malgorzata Dzierzon, creano un dialogo tra i corpi, i gesti e i pattern grafici stampati su carta, divenuti elementi scultorei, decorazioni sceniche, quinte mobili.

Unici protagonisti – insieme ai danzatori – di spazi raccolti e minimali. Sono così i delicati Watercolour Flowers di SANAA, le piccole decorazioni marinare di Weiner e le manette dorate di Ai Weiwei ad accogliere le tre raffinate performance. Uno spettacolo breve, da godersi per strada, sostando dinanzi a una vetrina. Nell’attesa dell’opening di maggio, a Londra.

Helga Marsala

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community