L’Accademia Carrara di Bergamo torna a splendere, dopo sette anni di restauro. E la città recupera uno dei suoi tesori più preziosi

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Accademia Carrara, Bergamo

Accademia Carrara, Bergamo

Riapre oggi una delle istituzioni culturali più importanti del nord Italia. L’Accademia Carrara di Bergamo accoglierà nuovamente il suo pubblico dopo un restauro durato sette lunghi anni. Creato nel 1796 dall’idea del nobile bergamasco Giacomo Carrara, cui si deve anche l’Accademia d’arte, il polo museale prese il via dalla strabiliante collezione artistica dell’illustre fondatore, arricchendosi, nel tempo, di nuove donazioni, come quelle di Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli e Federico Zeri.
Entrata nella gestione comunale a partire dal 1958 e chiusa nel 2008 per urgenti necessità di restauro, l’Accademia Carrara vive oggi un’incredibile rinascita. Grazie ad un rinnovamento non solo strutturale, ma applicato anche agli allestimenti interni, garantito da un cospicuo investimento comunale e della Fondazione Credito Bergamasco, il museo nel cuore della città lombarda può tornare a custodire una selezione di oltre 600 opere scelte tra le 1796 presenti in collezione.

Accademia Carrara, Bergamo

Accademia Carrara, Bergamo

Curato da M. Cristina Rodeschini e Giovanni Valagussa, il nuovo percorso espositivo si snoda attraverso 28 sale in base ad un criterio cronologico e per nuclei regionali. Dal Tardogotico all’Ottocento, la storia dell’arte italiana viene ripercorsa dall’alternanza di grandi capolavori e piccoli gioielli ritrovati. Opere di Donatello, Mantegna, Bellini, Tiziano, Lotto, Fra Galgario, Baschenis, Hayez sono accostate all’ingegno delle scuole regionali, per mezzo di un display finalmente illuminato da una luce nuova e naturale. La prestigiosa operazione di restauro su circa 130 opere garantisce una piena fruizione dei dipinti, riportati allo splendore originario. Un’utile guida e un buon apparato didascalico rendono ancora più accattivante l’esperienza di mostra, mentre l’apertura di nuovi servizi, tra cui uno spazio didattico, un ambiente video e un museum shop, indica una maggiore attenzione alle esigenze del pubblico contemporaneo. Ora non resta che festeggiare, a partire dal 23 aprile, con una tre giorni di aperture straordinarie e spettacoli collettivi, per restituire alla cittadinanza un patrimonio culturale inestimabile

– Arianna Testino

www.lacarrara.it

 

 

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