I David di Donatello provano a fare gli Oscar. Novità in vista per premi di riferimento del cinema italiano

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Gian Luigi Rondi

Gian Luigi Rondi

Il cinema italiano è cambiato, è cresciuto ed è ormai un protagonista nel Paese e non solo. Ha bisogno di un’immagine nuova, che gli corrisponda e ne valorizzi l’identità”. Con questa parole il quasi centenario presidente Gian Luigi Rondi parla dell’aria di cambiamento che spira nei corridoi dove si riunisce l’Assemblea dei Soci dei Premi David di Donatello. La storica manifestazione, gli Oscar del cinema Italiano, mette infatti in cantiere un ripensamento e un rilancio con un appeal più attuale che si adatti meglio al naturale ricambio generazionale e ai nuovi scenari mediatici.
Per questo l’Assemblea ha deciso di avviare, tramite i suoi membri, un confronto per definire insieme il rinnovamento dei contenuti della manifestazione, nonché i termini della sua diffusione televisiva. Cominceranno da subito riunioni a questo scopo nella speranza che già dall’edizione alle porte un’ondata di rinnovamento porti nuova vita e un po’ di brio all’antico appuntamento. Tra i presenti, oltre a Rondi, Riccardo Tozzi – Presidente dell’ANICA, Luigi Cuciniello – Presidente dell’ANEC e Vice Presidente AGIS, Francesca Cima – Presidente Sezione Produttori, Andrea Occhipinti – Presidente Sezione Distributori, Domenico Dinoia – Presidente FICE, Giancarlo Leone – Direttore RAI Uno, Giuliano Montaldo, Andrea Purgatori, Francesco Bruni – Presidente Cento Autori. La ristrutturazione riguarderà sia l’organizzazione che il contenuto dell’evento e a quanto pare sarà piuttosto radicale: vi aggiorneremo in tempo reale…

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