Sono le parole e le note di Felicità, brano che Lucio Dalla pubblicava nel 1988, a fare da colonna sonora al nuovo spot di Gruppo FS e Fondazione FS Italiane Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo.
Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo. Il nuovo spot di Gruppo FS
“Ah, felicità. Su quale treno della notte viaggerai?”, cantava Dalla, evocando quel senso di meraviglia e di scoperta sul quale si gioca l’intera campagna pubblicitaria ideata da VML Italy. Prodotto da Buddy Film, con la regia di Volfango De Biasi e la direzione della fotografia di Diego Indraccolo, il corto segue il viaggio di una donna (interpretata da Serena De Ferrari) che, dopo aver attraversato la Sala Reale della Stazione Centrale di Milano – una delle sale storiche custodite e restaurate dalla Fondazione FS – si ritrova a salire a bordo di un treno storico.
Il set a bordo dei treni d’epoca
Ma è un viaggio nel tempo quello che si rivela una carrozza dopo l’altra, per ripercorrere l’evoluzione del treno e degli spostamenti degli italiani: cambiano gli allestimenti e i costumi, l’abbigliamento e il modo di viaggiare. Così il treno diventa uno spazio per raccontare la storia del Paese nell’ultimo secolo.
Un linguaggio cinematografico per raccontare il movimento e la storia delle persone
In occasione della presentazione dello spot alla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, è stato Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate Gruppo FS a porre l’accento sul legame che unisce il mondo ferroviario e il cinema: “Entrambi raccontano il viaggio, il movimento e le storie delle persone, diventando testimoni delle trasformazioni della società e del Paese. Raccontando un’Italia in movimento, capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con una mobilità sempre più integrata e accessibile”. E si fonda proprio su questa premessa il concept della nuova pubblicità: “Con questo progetto, insieme a Fondazione FS Italiane, vogliamo valorizzare un patrimonio storico e culturale che appartiene alla memoria collettiva degli italiani, riscoprendo l’evoluzione del treno e il suo ruolo nel connettere territori, comunità e generazioni attraverso il linguaggio cinematografico”. Nella sua versione integrale, lo spot dura solo 60 secondi, sufficienti per spostarsi dai primi convogli d’epoca agli Anni Sessanta, e poi nella carrozza ristorante di un treno degli Anni Novanta, per arrivare al presente, di ritorno alla Stazione Centrale di Milano.
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