Ecco come funziona Loquis, la piattaforma di contenuti audio che racconta i territori

Bruno Pellegrini è ideatore e fondatore di Loquis, piattaforma che trasforma l’audio in uno strumento per raccontare i territori. Anche con lui affrontiamo il tema del turismo culturale e delle strategie per alimentarlo

Viaggiare non è solo spostarsi nello spazio, ma attraversare storie. Spesso, però, queste storie restano mute, nascoste dietro il profilo di un monastero, la curva di una collina o il silenzio di un borgo. Bruno Pellegrini è l’imprenditore digitale che ha fondato Loquis, una piattaforma che trasforma l’audio in uno strumento per raccontare i territori. Laureato in Economia alla Bocconi di Milano, dopo gli esordi nel marketing e nella consulenza strategica ha guidato alcuni dei primi portali internet italiani e fondato progetti innovativi nel mondo dei media digitali. Con Loquis ha scelto di esplorare nuovi modi di vivere e valorizzare i luoghi, restituendo le storie dei territori a chi li attraversa.

Bruno Pellegrini
Bruno Pellegrini

Loquis: l’atlante sonoro dei luoghi

L’intuizione che ha dato vita a Loquis nasce da un momento di solitudine al volante, in quel limbo tra il vedere e il comprendere: “Era il 2012 e stavo viaggiando da solo in auto” racconta Pellegrini. “Attraversavo luoghi che mi incuriosivano senza avere la possibilità di capire davvero cosa stessi guardando. Per farlo avrei dovuto fermarmi e cercare informazioni, ma stavo guidando. Mi sono chiesto: perché non esiste qualcosa che mi racconti automaticamente quello che ho intorno mentre mi muovo? Da quella scintilla è nata l’idea di una Geo-radio: una piattaforma che non interrompe l’esperienza del viaggio, ma la accompagna, restituendo profondità a ogni centimetro di territorio. Oggi Loquis è una realtà che ha superato i 10 milioni di ascolti, ridefinendo il concetto stesso di guida turistica”. Nel panorama contemporaneo, il turismo culturale sta cambiando pelle. Non è più una categoria per pochi eletti, ma un’attitudine alla scoperta.

Lavorando al progetto Loquis
Lavorando al progetto Loquis

Ascoltare per viaggiare. Una relazione consapevole con lo spazio

Secondo Pellegrini, l’audio è il medium perfetto per questa transizione perché non sostituisce la vista, ma la arricchisce. “Oggi esiste un turismo molto veloce, che porta ad attraversare i luoghi senza davvero entrarci. Noi lavoriamo per restituire spessore all’esperienza, aiutando le persone a cogliere le stratificazioni e le identità di ciò che osservano. Questa visione permette di scardinare l’idea che il patrimonio culturale sia fatto solo di grandi musei. Il turismo culturale, infatti, non riguarda solo monumenti, ma anche l’enogastronomia, il paesaggio, il cinema. L’audio non ti costringe a fermarti per leggere uno schermo; aggiunge significato mentre stai già vivendo il luogo, trasformando una fruizione superficiale in una relazione consapevole”.

Il racconto dell’Italia per valorizzare il turismo culturale

Il valore di questo approccio è stato intercettato anche dalle istituzioni. Grazie a una sinergia con il Ministero del Turismo, l’Italia è diventata la prima nazione a integrare strutturalmente la narrazione audio nel portale ufficiale Italia.it. “Non si tratta solo di un nuovo formato” spiega Pellegrini “ma di un’integrazione che apre la piattaforma agli enti locali e alle comunità. Si passa da una comunicazione centralizzata a una narrazione diffusa, dove i territori creano i propri canali. Il racconto del Paese diventa così più autentico e rappresentativo delle sue diversità. Negli anni abbiamo lavorato su iniziative molto diverse tra loro: cammini, valorizzazione dei borghi, riscoperta di aree meno battute dal turismo tradizionale, ma anche percorsi legati all’enogastronomia o a specifiche identità territoriali. Il progetto Camminando nel Cratere, dedicato alle aree colpite dal sisma nel Centro Italia, ha una caratteristica particolare. Descrive cosa succede dopo un evento come il sisma: le iniziative dei giovani, i festival, le nuove attività che stanno nascendo, l’energia delle comunità. Non è solo un racconto dei luoghi, ma delle persone che li stanno facendo rinascere. In questo senso rappresenta molto bene il potenziale del formato audio: non solo valorizzare un territorio, ma restituirne la memoria e allo stesso tempo raccontarne il futuro”. Essere una piattaforma aperta pone però la sfida dell’autorevolezza. Loquis ha risposto creando un sistema di rating progressivo. “Da un lato, i contenuti ufficiali prodotti insieme a istituzioni o partner che vengono gestiti e verificati fin dall’inizio. Dall’altro, chiunque può contribuire, ma segue un percorso progressivo. I contenuti caricati in maniera spontanea inizialmente restano in una dimensione più limitata. Quando raggiungono una certa soglia, in termini di ascolti o di sviluppo del canale, possono essere sottoposti a verifica che viene fatta da un team che ascolta i contenuti e assegna un rating di qualità. Questo rating incide sulla visibilità all’interno della piattaforma. È un equilibrio delicato, ma necessario: vogliamo mantenere apertura e partecipazione, ma garantendo allo stesso tempo un livello narrativo e culturale adeguato. In fondo, la sfida è questa: permettere a molti di raccontare, senza perdere affidabilità”.

Luisa Taliento

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Luisa Taliento

Luisa Taliento

Primo viaggio: Milano-Istanbul, in pullman. Da allora ha sempre amato girare il mondo. Dopo la laurea in Lettere moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “La stampa socialista negli Stati Uniti” si è diplomata…

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