Le piccole isole italiane sono un laboratorio di cambiamento: turismo, tutela, servizi

Un primo censimento promosso da Fondazione Sanlorenzo mappa le trentacinque isole minori del Mediterraneo italiano. Tra spopolamento, turismo di massa e servizi lontani, emerge una storia di comunità tenaci e di progetti che guardano al futuro

Sono sparse lungo le coste e nel cuore del mare: da Procida a Pantelleria, da Capraia a Ventotene, fino alle isole di San Pietro e del Giglio. Piccole per dimensione, ma tutt’altro che marginali, queste realtà sono oggi tra i luoghi più interessanti da cui osservare i cambiamenti in corso. Qui, le grandi sfide come l’accesso alle cure, la tutela dell’ambiente, l’equilibrio tra visitatori e residenti non sono teorie, ma vita quotidiana.

Il porto dell'isola di Capraia. Crediti Fondazione Sanlorenzo
Il porto dell’isola di Capraia. Crediti Fondazione Sanlorenzo

Perché un censimento delle piccole isole italiane

Per la prima volta, il report intitolato Piccole Isole, promosso da Fondazione Sanlorenzo e realizzato da Glocal Impact Network, prova a raccontarle insieme, attraverso l’analisi di oltre quattrocentocinquanta progetti locali. La Fondazione, nata per volontà della famiglia Perotti per sostenere lo sviluppo sostenibile e le comunità dei territori insulari, ha voluto costruire una fotografia precisa e attuale di queste realtà. “Le piccole isole rappresentano un contesto unico, in cui la marginalità geografica e le difficoltà di accesso ai servizi essenziali convivono con una forte identità culturale e con comunità capaci di resilienza e innovazione”, spiega Cesare Perotti, alla guida dell’ente.

Linosa, Progetto biodiversità Nereidee. Crediti Fondazione Sanlorenza
Linosa, Progetto biodiversità Nereidee. Crediti Fondazione Sanlorenzo

Le sfide che affrontano le piccole isole

I numeri del portale piccoleisole.it fotografano una realtà difficile: su trentacinque isole abitate, ben trentatré sono senza un ospedale e ventinove non hanno scuole superiori. Questo significa che per curarsi o studiare agli abitanti servono in media oltre settanta minuti di viaggio. Eppure queste comunità resistono con determinazione. A Ponza sono già partiti incontri con gli abitanti per decidere insieme come creare lavoro e servizi che funzionino tutto l’anno. A Capraia si studia come permettere ai giovani di restare senza dover per forza partire, mentre a Ischia la sfida principale riguarda la sicurezza del territorio e la ricostruzione dopo le recenti emergenze naturali. Casi limite come Giannutri, che conta solo trentasette residenti, insegnano invece quanto sia preziosa e difficile la gestione dell’acqua e dell’energia in uno spazio così ridotto.

Stromboli, Biblioteca In Mezzo Al Mare. Crediti Fondazione Sanlorenzo
Stromboli, Biblioteca In Mezzo Al Mare. Crediti Fondazione Sanlorenzo

Oltre il turismo. Le piccole isole come laboratorio di cambiamento

A tenere in equilibrio tutto è il turismo, una risorsa vitale che spesso si trasforma in una pressione che svuota le isole d’inverno e le affolla d’estate. Per evitare che queste terre diventino gusci vuoti, la Fondazione Sanlorenzo interviene con azioni dirette. Finanzia borse di studio per permettere ai giovani isolani di proseguire gli studi, sostiene laboratori di scrittura che mettono in rete le scuole delle isole con quelle della terraferma e promuove programmi di aiuto per le piccole imprese locali, affinché possano sopravvivere oltre la stagione turistica. All’Isola d’Elba supporta economicamente le trasferte di bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni chiamati ad affrontare spostamenti verso la terraferma per effettuare visite mediche o ricoveri non disponibili sull’isola. Queste isole sono laboratori a cielo aperto: se una soluzione funziona qui, può funzionare ovunque. L’obiettivo della Fondazione è proprio questo: fare in modo che l’isolamento non sia più una condanna, ma un’opportunità concreta per abitare il futuro in modo nuovo.

Luisa Taliento

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Luisa Taliento

Luisa Taliento

Primo viaggio: Milano-Istanbul, in pullman. Da allora ha sempre amato girare il mondo. Dopo la laurea in Lettere moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “La stampa socialista negli Stati Uniti” si è diplomata…

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