Arte contemporanea negli hotel di lusso. Al Timeo di Taormina le opere del progetto “Mitico”

Pascale Marthine Tayou è protagonista al Timeo di Taormina del progetto di collaborazione avviato dal gruppo Belmond con Galleria Continua. Per tutta l’estate in uno degli hotel più belli del mondo

Dalla primavera all’estate di quest’anno i giardini storici di alcune delle più suggestive proprietà Belmond in Italia hanno accolto quattro artisti internazionali e la loro personale celebrazione dell’arte di vivere. Luoghi straordinari che ospitano tra i più bei complessi alberghieri del nostro Paese da Venezia a Taormina sono stati aperti a un pubblico più ampio e sono diventati ispirazione e scenario per Subodh Gupta, Leandro Erlich, Michelangelo Pistoletto, Pascale Marthine Tayou e nuovi progetti artistici ideati in relazione alla natura, alla cultura e all’atmosfera che gli artisti hanno incontrato. Ad attivarli è stato il progetto MITICO, la nuova collaborazione avviata dal gruppo Belmond con la Galleria Continua che, dal Nord al Sud della Penisola, ha messo in luce il fascino di culture differenti e usanze universali condivise dalle società umane ed è diventata anche l’occasione per interrogarsi sulla relazione dell’arte e dell’uomo con gli scenari naturali.

Pascale Marthine Tayou per il progetto MITICO, la nuova collaborazione tra il gruppo Belmond e Galleria Continua

Pascale Marthine Tayou per il progetto MITICO, la nuova collaborazione tra il gruppo Belmond e Galleria Continua

IL PROGETTO MITICO DI BELMOND E CONTINUA

“Diffondendo un messaggio di accettazione e comunità, il progetto MITICO è l’emblema di una nuova filosofia artistica: è la reinterpretazione di quelle usanze universali che sono condivise tra società diverse come cucinare, dipingere, osservare e provare gratificazione”. Questa è la matrice che ha guidato la partnership tra il player pioniere nel settore dell’hôtellerie e dei viaggi di lusso e la squadra di Continua, che da sempre scommette su format e geografie inaspettate dell’arte. Una “condivisione artistica” che ha aperto al pubblico alcune delle più affascinanti proprietà targate Belmond alla ricerca di una idea più complessa, ricercata e contemporanea dell’ospitalità e di una relazione re-immaginata con la cultura e con l’ambiente naturale, sottolineando “l’importanza dell’impatto dell’umanità sulla natura e la necessità intrinseca di proteggerla”. “Portare l’arte fuori dalle gallerie, dai musei, dagli spazi che le sono convenzionalmente deputati, fa parte della storia e dell’identità di Galleria Continua fin dalla sua nascita più di trent’anni fa”, segnala Lorenzo Fiaschi, uno dei tre fondatori della galleria nata a San Gimignano e oggi con sedi in tutto il mondo. “Abbiamo iniziato a farlo nel territorio e nello spazio pubblico e non abbiamo mai smesso di cercare nuovi contesti e occasioni di incontro tra gli artisti e il pubblico. Continuare questo nostro percorso in sinergia con Belmond fa nascere una nuova opportunità che ha creato un vero e proprio percorso creativo anche con gli artisti”.

GLI ARTISTI NEI GIARDINI BELMOND TIMEO

Dalla cucina e dal cibo come momento di condivisione universale alla celebrazione della bellezza dei paesaggi della Toscana e della Sicilia, MITICO ha creato ambienti e spazi di senso in cui i visitatori potessero vivere appieno la cultura e la natura, segnando un passo diverso per l’arte e, insieme, per l’hôtellerie, che ha puntato in questa occasione sul valore dell’esperienza, su un tempo da dilatare, su una calma cura dei luoghi e delle persone. E così, dalle prime tappe del progetto che hanno visto alternarsi prima l’artista indiano Subodh Gupta e il suo progetto Cooking The World nei giardini Casanova dell’Hotel Cipriani all’Isola della Giudecca a Venezia, e poi Leandro Erlich a Villa San Michele a Firenze per Viewing the World e Loving the World di Michelangelo Pistoletto al Castello di Casole, al Grand Hotel Timeo di Taormina è arrivato il turno dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou e di Coloring the World, l’ultimo capitolo – per ora – della partnership tra Belmond e Continua.

Pascale Marthine Tayou per il progetto MITICO, la nuova collaborazione tra il gruppo Belmond e Galleria Continua

Pascale Marthine Tayou per il progetto MITICO, la nuova collaborazione tra il gruppo Belmond e Galleria Continua

IL PERCORSO DELLA FELICITÀ DI TAYOU AL TIMEO

In una strettissima e densa aderenza al contesto del Grand Hotel Timeo di Belmond, arroccato sulle montagne e disteso al sole con vista Etna, Tayou ha riprodotto Les Routes du Paradis, il sentiero della felicità di macchie di colore che parte dall’ingresso dell’hotel e attraversa l’incanto del giardino digradante e dei suoi muri a secco per arrivare fino al Teatro Greco di III secolo che si staglia proprio al di sopra del Timeo. Attorno al percorso, i Totem Cristal, quattro sculture di cristallo di dimensioni umane – a cui se ne aggiungono altre più piccole all’interno dell’albergo – con caratteristiche e attributi distintivi danno corpo all’unicità dell’essere e ai processi di creolizzazione di culture, celebrando il valore e la vitalità della differenza. “Questa installazione artistica è incentrata sul benessere, sulle sensazioni positive che questo giardino pieno di fiori colorati riesce a dare”, afferma Tayou. “Dato che il mondo è spesso triste, voglio essere ottimista trasmettendo la felicità attraverso il colore e la luce. Anche i Totem Crystal generano luce. L’idea mi è venuta mentre mi trovavo a Venezia, quindi ho iniziato a chiamare queste sculture ‘maschere italiane’: fungono da ponte tra le mie origini africane e la mia nuova cultura e, da un punto di vista più ampio, questi totem rappresentano i ponti esistenti tra tutte le culture del mondo”.

IL PROGETTO MITICO”. LA RIFLESSIONE SUL PAESAGGIO

Identità, culture, movimenti e flussi umani. Sono questi solo alcuni tra i nodi di interesse principali di Tayou, insieme al rapporto dell’uomo con la natura e la storia. Per il Grand Hotel Timeo, Tayou ha colto un elemento che è parte integrante dell’identità del paesaggio, ovvero i muretti a secco che punteggiano i giardini Belmond. Un segnale distintivo del saper fare umano che imbriglia il paesaggio – la cui arte è già tra gli elementi immateriali dichiarati Patrimonio Unesco – e che connette storia e futuro, natura e cultura. Negli interventi di Tayou il colore trasforma la pietra dei terrazzamenti in scultura e pittura e il gesto artistico diventa desiderio di dono all’altro, rendendo visibile ciò che la consuetudine dello sguardo nasconde. E interrogandosi anche su come l’essere umano si ponga oggi davanti alla natura e alle potenzialità narrative delle sue forme, che, anche addomesticate in giardino, suggeriscono sempre un altrove.

Pascale Marthine Tayou per il progetto MITICO, la nuova collaborazione tra il gruppo Belmond e Galleria Continua

Pascale Marthine Tayou per il progetto MITICO, la nuova collaborazione tra il gruppo Belmond e Galleria Continua

L’ARTE E LA NATURA NEL PROGETTO MITICO

Quali domande la natura ci pone e quali verità antiche ci svela, a quale memoria ancestrale di mondo ci ricongiunge? Come si modifica la nostra percezione della natura quando l’intervento umano struttura una nuova nozione di paesaggio, con inedite formulazioni culturali e relazioni di senso e appartenenza? Quale la relazione tra artificio e natura, tra quello che esiste prima dell’arte e continua a esistere dopo di lei, quando il paesaggio entra nell’orizzonte dell’arte? Quando interventi artistici minimi ed effimeri o presenze più incisive entrano nell’alveo dell’esperienza che appartiene all’artista come allo spettatore. Domande aperte sul futuro, soprattutto nella progettazione di un mondo che prova a venir fuori da un contagio globale. Mentre tanto più forte è il senso e l’esperienza del luogo e tanto maggiore è l’energia assorbita dall’opera e quella restituita a chi la osserva, in un campo attivato da inattese relazioni e interazioni. E la natura, con la sua luce e con la sua dote di incessante cambiamento, non è solo fondale, ma strada maestra di percorsi emotivi e significati simbolici, supporto partecipante alla creazione dell’opera d’arte come nido e come ispirazione, come traccia e incentivo di identità condivise.

– Cristina Masturzo

https://www.belmond.com/it/
https://www.galleriacontinua.com

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Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di…

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