Artribune Travel. Il viaggio a Venezia dal 20 al 23 maggio: Biennale e non solo

“Venezia fra arte e paesaggio”: è questo il titolo del nuovo itinerario messo a punto da Artribune Travel per quanti desiderano un’esperienza non convenzionale alla scoperta della città. Quando? Dal 20 al 23 maggio. Ecco i contenuti, le tariffe e come prenotarsi.

Città tra le più narrate – al mondo, Venezia è la meta del nuovo itinerario proposto da Artribune Travel, il progetto, realizzato da Artribune in collaborazione con Target Travel, che offre inedite esperienze di visita costruite attorno al dialogo col tessuto culturale del territorio. Non un viaggio convenzionale: dal 20 al 23 maggio 2022 a finire sotto i riflettori del nostro tour non sarà soltanto l’attesissima Biennale Arte – che torna a catalizzare l’attenzione dopo gli stop e i rinvii imposti dalla pandemia – ma pure i protagonisti della scena creativa lagunare. Tra gallerie e importanti sedi museali, raggiungeremo anche l’Isola della Giudecca, meta poco battuta ma densa di storie da raccontare. Ad accompagnare i partecipanti sarà Arianna Testino, veneziana d’adozione e responsabile del nostro inserto cartaceo Grandi Mostre. Siete curiosi? Ecco qualche dettaglio in più.

Per prenotazioni scrivere a [email protected] o chiamare il numero 041 8845426

https://www.artribune.com/artribune-travel

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GIORNO 1 – DESTINAZIONE GIUDECCA

L’itinerario prende il via dall’Isola della Giudecca, luogo in cui residenzialità, memoria industriale e nuove energie legate alla creatività contemporanea si alternano sullo sfondo di un paesaggio nel quale spiccano interventi architettonici ideati dai grandi nomi della progettualità recente. Sono queste, dunque, le “bussole” di un itinerario pomeridiano che parte dalla Galleria Michela Rizzo – ospite, dal 2014, di un edificio industriale nell’area dei birrifici un tempo attivi sull’isola – e approda – all’interno del medesimo complesso – nello studio di Fabrizio Plessi, pioniere dell’uso della tecnologia applicata all’arte. Prima di fare tappa per un aperitivo all’hotel Hilton, ricavato nello storico Molino Stucky, non mancherà il tempo per passeggiare tra le architetture residenziali di Gino Valle, Cino Zucchi e Valeriano Pastor. La giornata si concluderà con la cena negli ambienti di Dama Restaurant, coccolati dalla cucina dello chef Lorenzo Cogo, che valorizza le materie prime locali.

GIORNO 2 – I GIARDINI DELLA BIENNALE E UN TUFFO TRA LE GALLERIE VENEZIANE

La mattinata del secondo giorno è all’insegna della 59. Esposizione Internazionale d’Arte, con una visita guidata ai Giardini della Biennale e ai Padiglioni nazionali. L’itinerario, costruito ad hoc insieme allo staff dell’istituzione veneziana, offrirà spunti e chiavi di lettura per orientarsi in una delle rassegne più articolate del panorama globale. Dopo il pranzo al ristorante della caffetteria Rehberger presso il Padiglione Centrale, le destinazioni sono due gallerie d’arte che hanno saputo ritagliarsi un ruolo di rilievo in città: la Galleria A plus A, a pochi passi da Palazzo Grassi, che mescola sperimentazione e didattica, ospitando dal 2004 studenti da tutto il mondo nell’ambito della School for Curatorial Studies Venice, e la Galleria Alberta Pane, nell’ex falegnameria del sestiere di Dorsoduro che dal 2017 accoglie progetti espositivi ideati per supportare la sperimentazione di artisti internazionali. La cena è al ristorante Zanze XVI, osteria in chiave contemporanea guidata dallo chef Nicola Dinato insieme a Nicola Possagnolo.

GIORNO 3 – DALL’ARSENALE AGLI SPAZI PER L’ARTE CONTEMPORANEA

La terza giornata del tour veneziano prenderà il via alle Corderie dell’Arsenale, dove si concluderà la visita guidata alla Biennale Arte 2022. Dopo un pranzo veloce nel punto ristoro dell’Arsenale, il pomeriggio sarà tutto dedicato ad altre due sedi galleristico-espositive che promuovono artisti noti a livello internazionale e nuove leve. Stiamo parlando di Spazio Berlendis ‒ esito del minuzioso restauro di un’ex falegnameria appartenuta al complesso dello Squero Fassi ‒ e della Galleria Marignana Arte, nel sestiere di Dorsoduro. 

La cena, invece, porta la firma di Davide Scarpa e Leonardo Bozzato, chef del ristorante gourmet Chat qui Rit, la cui storia affonda le radici nel secolo scorso.

GIORNO 4 – A CASA DI PEGGY GUGGENHEIM E NON SOLO

Prima di lasciare la Laguna e le sue meraviglie è d’obbligo una tappa alla Collezione Peggy Guggenheim presso Palazzo Venier dei Leoni, che fu dimora della lungimirante mecenate. Una speciale accoglienza attende il gruppo di Artribune Travel, che potrà conoscere da vicino la storia della Collezione e della sua artefice e visitare la mostra Surrealismo e magia. La modernità incantata, un focus inedito sull’interesse dei surrealisti per la magia, l’esoterismo, la mitologia e l’occulto. L’ultima destinazione – prima della pausa pranzo al ristorante Antico Martini e della ripartenza – è la Galleria Victoria Miro, inaugurata nel 2017 all’interno degli ambienti che un tempo ospitavano la leggendaria Galleria Il Capricorno. Uno spazio intimo e raccolto nel quale prendono forma le mostre organizzate da un grande nome della scena galleristica internazionale, la cui sede londinese fu aperta nel 1985.

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Redazione

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