Scrivi a Peggy, l’iniziativa della Guggenheim Collection di Venezia dedicata alla sua mecenate

In occasione dell’anniversario dalla nascita di Peggy Guggenheim, che ricorre il prossimo 26 agosto, il museo veneziano invita tutti coloro che hanno conosciuto la celebre collezionista a inviarle lettere e ricordi…

Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim

Per la Peggy Guggenheim Collection di Venezia l’anno in corso è emblematico. Nel 2019 infatti ricorrono gli anniversari di due avvenimenti importanti, accaduti 70 e 40 anni fa. Nel 1949 la collezionista e mecenate Peggy Guggenheim (New York, 1898 – Camposampiero 1979) – dopo aver vissuto a Parigi, Londra e New York – si trasferisce a Venezia, per la precisione a Palazzo Venier dei Leoni, dimora sul Canal Grande dove porterà la sua straordinaria collezione di opere d’arte (comprendente capolavori del Cubismo, Futurismo, Pittura Metafisica, Astrattismo europeo, scultura d’avanguardia, Surrealismo ed Espressionismo Astratto americano, di artisti quali Pablo Picasso, Marc Chagall, Vassily Kandinsky, Giorgio de Chirico, Piet Mondrian, Salvador Dalí, René Magritte, Jackson Pollock, Mark Rothko, solo per citarne alcuni) e attualmente sede del museo a lei intitolato. Il 1979, invece, è l’anno di morte di Peggy, che verrà sepolta, insieme ai suoi inseparabili cani, nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni. Il prossimo 26 agosto, invece, ricorrerà il compleanno di Peggy e, per omaggiare la collezionista, la Peggy Guggenheim Collection ha promosso una particolare iniziativa, intitolata Scrivi a Peggy.

Peggy Guggenheim alla macchina da scrivere nella sua stanza all'Hotel Savoia & Jolanda, in Riva degli Schiavoni, Venezia, 1948. © Fondazione Solomon R. Guggenheim, foto Archivio CameraphotoEpoche, donazione Cassa di Risparmio di Venezia, 2005
Peggy Guggenheim alla macchina da scrivere nella sua stanza all’Hotel Savoia & Jolanda, in Riva degli Schiavoni, Venezia, 1948. © Fondazione Solomon R. Guggenheim, foto Archivio CameraphotoEpoche, donazione Cassa di Risparmio di Venezia, 2005

SCRIVI A PEGGY

Scrivi a Peggy rientra nel programma promosso per tutto il 2019 La continuità di una visione, una serie di attività e iniziative che si svolgono dentro e fuori il museo, “volte ad attualizzare l’insegnamento coraggioso quanto dirompente di Peggy a quarant’anni dalla sua scomparsa e a settanta dalla mostra con cui per la prima volta condivideva il suo patrimonio artistico con il pubblico”: presentazioni, incontri con professionisti del settore per approfondire temi legati alle collezioni e alle mostre in corso, e poi l’iniziativa Scrivi a Peggy, con cui il museo vuole ricordare la collezionista invitando chi l’ha conosciuta o chi si è fatto ispirare da lei a scrivere una lettera, per condividere la propria testimonianza, indirizzandola alla Collezione Peggy Guggenheim, Dorsoduro 701, 30123 Venezia, o alla mail [email protected] I contributi ricevuti andranno a fare parte dell’archivio di memorie e ricordi relativi a Peggy Guggenheim che il museo conserva insieme ai libri con le firme degli ospiti, alle foto e altro materiale. Alcune tra le lettere più significative potranno essere scelte e pubblicate sul sito del museo, e alcuni estratti verranno condivisi sui canali social con l’hashtag #ScriviaPeggy.

ALCUNE LETTERE DELL’INIZIATIVA SCRIVI A PEGGY

“Mia cara Peggy, stamattina per l’ennesima volta sono venuta a casa tua! Quante volte, nella mia vita, ti ho fatto visita [..] non mi sono persa nulla e nessuno. Ricordo quando sei ‘approdata’ nella mia città [..] eri per me un’icona [..] mi piaceva a tua emancipazione, mi sentivo affascinata da questo tuo modo di Vivere la Vita!”, scrive Laura C.; mentre Cesira C. ricorda Peggy sulla sua gondola “che sembrava scivolasse sull’acqua lentamente [..] con i suoi occhialoni, i grandi cappelli [..] e un cagnolino in braccio” e quel suo “Palazzo illuminato, da cui si udivano sempre musiche e voci”.

– Desirée Maida

www.guggenheim-venice.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.