Tutti gli itinerari turistici di Metropolitan Art a Torino

Nei weekend di dicembre, il pubblico è accompagnato in bus dalle Artenaute del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli in una visita che unisce centro e periferia di Torino, nel nome dell’arte contemporanea e della performing art di Stalker Teatro

Metropolitan Art, ph Claudia Giraud
Metropolitan Art, ph Claudia Giraud

Questo è il lavoro che facciamo con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, nostro partner in questo progetto da 6 anni: quello di avvicinare le persone all’arte contemporanea anche se non hanno competenze perché l’arte contemporanea permette a chiunque di esprimersi”. Con queste parole, Gabriele Boccacini, uno dei fondatori della storica compagnia torinese Stalker Teatro, introduce la sesta edizione di Metropolitan Art: itinerari turistico-culturali nella Città Metropolitana di Torino tra il Castello di Rivoli e il quartiere periferico de Le Vallette, precisamente in piazza Montale dove, oltre a ospitare la Luce d’Artista L’amore non fa rumore di Luca Pannoli, ha sede CAOS, officine per lo Spettacolo e l’Arte Contemporanea, la casa madre della compagnia teatrale.

Metropolitan Art, ph Claudia Giraud
Metropolitan Art, ph Claudia Giraud

LA SESTA EDIZIONE DI METROPOLITAN ART A TORINO

Questa edizione di Metropolitan Art, iniziata a giugno 2021 con la mostra Alter che si è svolta all’Accademia Albertina di Torino, ha coinvolto centinaia di persone attraverso workshop multidisciplinari, visite guidate al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e alle mostre degli altri musei che collaborano al progetto: GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, PAV Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea e Palazzo Madama Museo Civico d’arte Antica, Reggia di Venaria. Ogni edizione di Metropolitan Art si sviluppa, infatti, nel corso di un anno, coinvolgendo ragazzi delle scuole, giovani artisti e adulti del quartiere Le Vallette in diversi percorsi di avvicinamento all’arte contemporanea e performing art che culminano in itinerari artistico-culturali.

Metropolitan Art, ph Claudia Giraud
Metropolitan Art, ph Claudia Giraud

GLI ITINERARI ARTISTICO-CULTURALI DI METROPOLITAN ART

Fino al 19 dicembre, ogni sabato e domenica, il pubblico è accompagnato in bus privato dalle Artenaute del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli guidato da Anna Pironti in un itinerario che, con partenza dal centro di Torino, Stazione di Porta Susa, comprende: la visita alla mostra A.B.O. Theatron. L’Arte o la Vita, dedicata alla poliedrica figura di Achille Bonito Oliva – una delle esposizioni che ha stimolato la performance Reaction, che conclude il viaggio alle Officine CAOS, a Le Vallette – per poi qui scoprire significative peculiarità architettoniche di alcuni complessi di edilizia popolare progettati negli anni ’50 da alcuni dei più importanti studi di architettura dell’epoca, come Raineri, Gabetti, Isola, Levi Montalcini, Renacco e Cavallari Murat, grazie alla visita guidata a cura del Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5.

LA PERFORMANCE REACTION DI STALKER TEATRO

Conclude il tutto la performance Reaction, realizzata dai cittadini partecipanti ai workshop condotti dai performer di Stalker Teatro, come risposta attiva alle opere d’arte viste dal pubblico al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli e negli altri musei partecipanti al progetto. Suddivisa in 5 quadri, la creazione performativa restituisce una sintesi visiva di ciascuna delle mostre considerate: Togliamo La Maschera Al Modernismo (tratta da A.B.O. THEATRON. L’arte o la vita, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea). Paesaggi Naturali Passaggi Industrali: Scacco Matto! (tratta da Una infinita bellezza, La Venaria Reale). Fiesta: El Dia De Los Muertos (tratta da Ritratti d’oro e d’argento, Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica). Un Altro Da Me (tratto da Una collezione senza confini, Arte internazionale dal 1990 alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea). Olive Verdi Giganti (tratto da Sustaining Assembly al PAV – Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea).

– Claudia Giraud

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).