Mosca, metropoli verde a sorpresa

Chi l’ha detto che Mosca è una città senza aree verdi? Ce ne sono eccome: qui vi offriamo un itinerario che vi farà immergere fra giardini, parchi e orti botanici.

Zaryadye Park, Mosca. Photo Claudia Zanfi
Zaryadye Park, Mosca. Photo Claudia Zanfi

Pochi sanno che la città di Mosca offre un itinerario verde sorprendente: 96 parchi, 18 giardini, 4 orti botanici. È la metropoli più verde al mondo, con 27 metri quadrati di verde a persona rispetto ai 7,5 di Londra e gli 8,6 di New York. Il parco più popolare è Gor’kij Park, fondato nel 1928 e reso famoso dall’omonimo film. Attraversato dal fiume Moskova, si snoda per 70 ettari con varie attrazioni, padiglioni, ristoranti, laghi, campi da tennis, skatepark. Qui ha sede Garage, noto centro d’arte contemporanea, progettato dallo Studio OMA. Garage sviluppa un dialogo tra spazio interno ed esterno, custodendo un giardino di graminacee sul retro della galleria e installando opere nel parco.

PARCHI E ORTI BOTANICI

Non lontano si apre la distesa del Muzeon Park of Arts, con il complesso della Galleria Tret’jakov, insieme di musei dedicati al Realismo socialista. Il percorso verde è puntellato da 700 statue di autorità sovietiche smantellate con la caduta del Muro. Da Stalin al capo della polizia segreta, le sculture si alternano a suggestive aiuole e arredi urbani contemporanei. Il giardino Neskuchny è il più antico di Mosca, usato dagli zar come parco privato. All’interno del giardino ha sede il Teatro Verde, il più grande anfiteatro all’aperto d’Europa, in grado di ospitare oltre 15mila persone. Aptekarskiy è l’antico orto botanico di Mosca, fondato da Pietro il Grande nel 1706. Le prime erbe mediche furono piantate qui. Oggi è il giardino dell’Università Statale, con una vasta gamma di piante e spezie. In pieno centro c’è il giardino Ermitage, molto frequentato dai giovani per aperitivi e concerti all’aperto. Elegante parco urbano in stile parigino, offre teatri, bar, piste da ballo, bancarelle di libri in mezzo a prati fioriti.

Giardino Tolstoj, Mosca. Photo Claudia Zanfi
Giardino Tolstoj, Mosca. Photo Claudia Zanfi

GIARDINI SEGRETI

A pochi passi dalla Piazza Rossa e dal Cremlino, Zaryadye Park è il nuovo parco pubblico della città. Progettato dallo studio Diller Scofidio + Renfro nel cuore di Mosca, si trova al posto dello storico Hotel Rossija (il più grande hotel del mondo, demolito nel 2007). L’originale progetto prevede diverse funzioni: parco, piazza urbana, spazio culturale e ricreativo. Le architetture in pannelli di vetro ricurvo e la vegetazione delle quattro zone climatiche russe creano una dialettica tra artificio e natura. La sinuosa passerella a forbice, che si spinge con un alto balzo sopra al fiume, è oggi la terrazza più fotografata della città.
Ma il giardino “segreto” più suggestivo resta sicuramente quello sul retro della residenza Hamovniki, abitazione moscovita di Tolstoj, un’oasi di pace e di verde, dove il grande scrittore amava rifugiarsi e passeggiare, creando i suoi capolavori letterari.

Claudia Zanfi

Articolo pubblicato su Grandi Mostre #20

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Claudia Zanfi
Claudia Zanfi, storica dell’arte e promotrice culturale, si interessa di micro-geografie e culture emergenti. Dirige l’associazione culturale aMAZElab, che ha fondato nel 2000, e MAST – Museo d’Arte Sociale e Territoriale. Collabora con istituzioni nazionali e internazionali e con riviste d’arte su progetti dedicati ad arte, società, paesaggi. Ha firmato testi all’interno di pubblicazioni collettive e monografiche. Dirige il programma internazionale Green Island per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Promuove inoltre progetti culturali ed editoriali, prestando particolare attenzione a temi di interesse sociale e geopolitico. Tra gli altri: A Ticket to Bagdad; Transcrossing Memories (Nicosia); Re-Thinking Beirut; Atlante Mediterraneo; Arcipelago Balkani e Going Public, progetto su società e territorio. Tiene conferenze a livello internazionale e lezioni alla Middlesex University di Londra.