Firenze fuma(va)

Weekend a Firenze? Non vi diciamo di mancare le tappe più classiche, ma fate anche un giro dalle parti dell’ex Manifattura Tabacchi: incapperete in una decina di sorprese, almeno.

Ce l’hanno pressoché tutte le città d’Italia. Sono le Manifatture Tabacchi, enormi complessi industriali che appartengono allo Stato (o meglio: alla CDP – Cassa Depositi e Prestiti) e che ora, nella gran parte dei casi, sono totalmente o parzialmente abbandonati. Perché chi – amministrazione pubblica, privato, mix dei due – si vuol mettere a ripensare colossi del genere? Nel capoluogo toscano un pensiero ce l’hanno fatto, ed è nato un “centro fuori dal centro”.

Marco Enrico Giacomelli

1. MANIFATTURA TABACCHI (1)

Ex Manifattura Tabacchi, Firenze

Mega operazione immobiliare messa in campo dalla CDP e dal Gruppo Aermont. La struttura consta di 16 edifici su una superficie di 16 ettari, con 100mila metri quadrati coperti. Il masterplan è firmato da Concrete Architectural Associates. Al momento ci sono le residenze d’artista curate da Sergio Risaliti (il progetto si chiama La meraviglia), lo spazio espositivo Toast, i locali per i makers e tanti eventi (venerdì 20 dicembre, ad esempio, DJ Gruff in concerto).

via delle cascine 33-35
www.manifatturatabacchi.com

2. MANIFATTURA TABACCHI (2)

Ex Manifattura Tabacchi, Firenze. Edificio B9. Photo Niccolò Vonci

Nell’edificio B9, l’ex magazzino ristrutturato dallo studio Q-Bic, c’è anche una articolata offerta gastronomica, con la caffetteria-pizzeria Soul Kitchen, il bistrot Bulli&Balene, il Birrificio Valdarno Superiore e, all’esterno, un orto biodinamico. Ed è solo un antipasto di cosa sarà la Manifattura Tabacchi quando, fra tre anni, andrà a pieno regime.

via delle cascine 33-35
www.manifatturatabacchi.com

3. TEATRO PUCCINI

Teatro Puccini, Firenze. Photo via Wikipedia

A fine agosto la Manifattura Tabacchi SpA lo ha ceduto al Comune, nel quadro di un piano di recupero che prevede la costruzione e cessione al Comune di un nuovo asilo nido, nonché la realizzazione di parcheggi, giardini e piste ciclabili. Mentre al “teatro stabile della satira e della contaminazione dei generi” si continuano a calcare le scene: fra gli eventi più vicini, venerdì 20 dicembre Solo piano con donna #1 di Caterina Poggesi e Oumoulkhairy Carroy e il giorno successivo Alfonso Castaldi Pristol Hotel di Riccardo Rombi.

via delle cascine 41
www.teatropuccini.it

4. TEATRO DEL MAGGIO

Teatro del Maggio Fiorentino. Courtesy Comune di Firenze

Inaugurato a fine 2011 con la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven diretta da Zubin Mehta, l’edificio è stato progettato da Paolo Desideri dello studio ABDR. Fitto il programma: per l’opera, fino al 5 gennaio sono in corso le repliche della Bohème di Puccini, mentre per il balletto, fino al 4 gennaio è in scena Cenerentola di Prokof’ev. In attesa dell’evento che dà il nome al teatro stesso: il Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che celebrerà la sua 83esima edizione.

piazza vittorio gui 1
www.maggiofiorentino.com

5. PARCO DELLE CASCINE

Un dipinto di Luigi Mulinelli conservato nella Palazzina Reale delle Cascine di Firenze

130 ettari che scorrono lungo l’Arno, a due passi dal centro e con una storia secolare – l’originaria tenuta risale a Alessandro I de’ Medici. Dentro c’è un’offerta davvero variegata: oltre a flora e fauna, ci limitiamo a citare la Visarno Arena (per i concerti di Firenze Rocks) e il PARC – Performing Arts Research Centre, nuova casa del festival Fabbrica Europa.

piazzale delle cascine
ambiente.comune.fi.it/pagina/parchi/parco-delle-cascine
parcfirenze.net

6. PALAZZINA INDIANO ARTE

Palazzina Indiano Arte, Firenze

Al fondo del Parco delle Cascine, all’altezza del Ponte dell’Indiano, c’è una palazzina eretta nel 1871 per ospitare la guardie daziarie. Una lunga storia fatta di cambi di destinazione d’uso e abbandono conduce fino al 2018, quando diventa sede (quinquennale, per ora) di un progetto curato da Virgilio Sieni. Uno spazio creativo dove danza e natura si integrano magicamente.

piazzale dell’indiano
www.palazzinaindianoarte.it

7. STAZIONE LEOPOLDA

Stazione Leopolda, Firenze

Spazio per eventi e festival, è – a seconda dei gusti estetico-politici – casa di Pitti Immagine e della Leopolda, il convegno annuale ideato da Matteo Renzi e Giuseppe Civati a partire dal 2010. Grande attesa per la prima edizioni di testo. [come si diventa un libro], progetto dedicato all’editoria contemporanea previsto dal 20 al 23 marzo 2020.

via fratelli rosselli 5
www.stazione-leopolda.com

8. PUGI

Pugi, Firenze

Il sito web è orripilante, ma almeno diffonde un buon jazz. Detto questo, il Panificio Pasticceria Pugi è un’ottima scusa per fare quattro passi fra le vie di questo distretto, che senz’altro riserveranno altre sorprese nei prossimi anni. Magari sbocconcellando una schiacciata all’olio e, visto il periodo, anche il panettone artigianale.

via doni 8
www.pugi.it

Dati correlati
Spazio espositivoEX MANIFATTURA TABACCHI
Indirizzovia delle Cascine 33-35 - Firenze - Toscana
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.