Percorsi marchigiani

L’occasione è offerta dalla mostra “Terre in movimento”, ad Ancona, presso la Chiesa di Gregorio Illuminatore. Per spaziare poi verso torri contemporanee e altri lidi.

1. LA MOSTRA

Olivo Barbieri, site specific, MARCHE 17 Arquata del Tronto, Ascoli Piceno 2017

Si chiama Terre in movimento la mostra in corso fino al 3 marzo presso la Chiesa di San Gregorio Illuminatore già San Bartolomeo ad Ancona, sede storica della comunità armena e chiusa da decenni. L’obiettivo: indagare, attraverso il lavoro di tre artisti contemporanei, il paesaggio sconvolto dal sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016.  Il progetto – promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, in collaborazione con il MAXXI e l’Associazione Demanio Marittimo.Km-278, nel quadro delle attività del MiBAC per le aree colpite dal sisma del 2016 – si colloca quindi in un paesaggio nel quale le catastrofi naturali sono un trauma e una presenza ancora vivi, ma anche acceleratori di processi antropologici, economici e urbani. Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp sono coloro che hanno restituito, ognuno con la propria peculiare ricerca, una prospettiva da cui osservare quelle terre. “Le Terre in movimento dell’Adriatico e dell’Appennino sono per noi terre in cammino che chiedono significati, appartenenza civica, spirituale e culturale; sono laboratori della ri-conoscenza che si deve agli immaginari delle storie millenarie e al futuro delle forme, dei manufatti, delle comunità a venire”, spiega ad Artribune Cristiana Colli, presidente dell’Associazione Demanio Marittimo.Km-278, che ogni anno presenta l’omonimo festival sul litorale adriatico di Marzocca di Senigallia. “Le Terre in movimento accolgono il divenire circolare del Tempo e della Natura e si preparano a rigenerazioni infinite. In definitiva”, continua Colli, “sono luoghi del contemporaneo, metafore, progetti, impegni; luoghi in cui si rende manifesta la prospettiva e urgente la responsabilità – che siano la spiaggia di Marzocca, le montagne dei Sibillini, le aree riqualificate nella città storica, le piccole comunità delle aree interne”. “Da due anni e alcuni mesi, nelle Marche e in altre tre regioni italiane – Abruzzo, Lazio, Umbria – gli effetti del terremoto si manifestano in due maniere, allo stesso tempo sempre prevedibili e sempre sorprendenti; la più ovvia e immediata è l’emergenza, che dura ancora e che durerà per un pezzo”, racconta Pippo Ciorra, senior curator MAXXI Architettura – Fondazione MAXXI e co-curatore di Terre in movimento“La seconda paura è invece una forma più sottile di fragilità, legata non solo al patrimonio architettonico e a quello storico-artistico, ma anche e soprattutto a quel tessuto di cultura che viene prodotto quotidianamente proprio dall’interazione tra gli uomini, i luoghi e quell’heritage fisico che la catastrofe distrugge, danneggia o mette a rischio. Quello che ci chiediamo”, prosegue Ciorra, “è come si possa operare in modo che il passaggio traumatico dall’ordine quotidiano al caos del post-terremoto non disperda definitivamente troppa energia sociale e culturale, l’unica che non si può ricostruire con finanziamenti e decreti”.
Visso, Camerino, Arquata e Pescara del Tronto, Pieve Torina, Pievebovigliana, Muccia e Ussita sono le località in cui gli artisti coinvolti hanno trascorso lunghi periodi di tempo, interagendo con le persone del posto e poi sviluppando progetti ad hoc, ognuno con la propria poetica, media e linguaggio. Il cambio di scala ‒ dall’alto dell’elicottero alla dimensione frontale – è il concetto con cui si è misurato Olivo BarbieriPaola De Pietri ha realizzato ritratti in bianco e nero, focalizzandosi anche sulla rappresentazione delle architetture; Petra Noordkamp ha invece utilizzato il video e l’immagine in movimento per descrivere la sua esperienza nei territori colpiti dal sisma.

2. IL MUSEO

Tomav – Torre di Moresco Centro Arti Visive

Più che di un museo si tratta di un centro culturale. Parliamo del ToMAV ‒ Torre di Moresco Arti Visive, che prende il nome dal bellissimo spazio espositivo in cui si colloca. Avamposto del contemporaneo nelle Marche, con un programma di ricerca di grande interesse, nasce nel 2010, inaugurando con una mostra di Tino Stefanoni, per volontà dell’ex gallerista Andrea Giusti, che attualmente lo dirige.
Tutto da seguire il programma del nuovo anno: tra le prime anticipazioni, una performance di Maurizio Cesarini e una personale di Maurizio Marasca, ci raccontano i promotori. Merita una visita anche il borgo in provincia di Fermo, nella lista dei più belli di Italia, con i suoi soli 573 abitanti e la strabiliante Val d’Aso circostante.

3. IL FESTIVAL

La locandina di Verso l’infinito e oltre, il Festival della Pop Filosofia 2019

Bisognerà aspettare luglio per partecipare al festival Popsophia, la manifestazione, diretta da Lucrezia Ercoli, nella quale la cultura pop si mescola alle indagini più profonde sui grandi temi del pensiero contemporaneo, che nel 2019 durerà ben due settimane (dal 18 al 28 luglio) con mostre, concerti, degustazioni, performance a ingresso libero, che animeranno l’estate di Civitanova Alta, diffondendosi in moltissime location del comune marchigiano.
Il tema della prossima edizione è Verso l’infinito e oltre, riprendendo l’adagio di Buzz Lightear, personaggio chiave del famoso film Pixar Toy Story. E, per chi non sa aspettare, il consiglio è monitorare il sito web della manifestazione: le attività di Popsophia durano infatti tutto l’anno, con corsi, workshop, programmi di cinema e così via.

Pesaro // dal 18 al 28 luglio 2019
Popsophia
www.popsophia.it

4. MANGIARE E DORMIRE

Un piatto di Alessandro Rapisarda con i localissimi moscioli selvatici di Portonovo

Si mangia in quel bellissimo posto che è Numana, nella Riviera del Conero, da Casa Rapisarda. E il Conero è proprio la musa ispiratrice della cucina di Alessandro Rapisarda, che spiega: “La mia idea di cucina ha delle basi ben solide e definite nel concetto dell’equilibrio, legato al pensiero di cucina tradizionale marinara in evoluzione”. Da non perdere la Trattoria Gallo Rosso a Filottrano, un must per scoprire la ricca tradizione enogastronomica del territorio in cui ci troviamo. Si dorme da Filodivino, foresteria e cantina a San Marcello, in provincia di Ancona, con la magnifica tenuta circostante, nel cuore della campagna marchigiana, e una spa da non perdere.

Nunama
CASA RAPISARDA
Via IV novembre 35
www.ristorantecasarapisarda.it

Filottrano
TRATTORIA GALLO ROSSO
Piazza XI febbraio 4 bis
www.trattoriagallorosso.it

San Marcello
FILODIVINO
Via Serra 46
www.filodivino.it

Santa Nastro e Desirée Maida

Articolo pubblicato su Grandi Mostre #14

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Evento correlato
Nome eventoTerre in movimento
Vernissage14/12/2018 ore 17
Duratadal 14/12/2018 al 03/03/2019
AutoriOlivo Barbieri, Paola De Pietri, Petra Noordkamp
Generifotografia, arte contemporanea, collettiva, video
Spazio espositivoCHIESA DI SAN GREGORIO ILLUMINATORE
IndirizzoVia Giuseppe Birarelli - Ancona - Marche
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.

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