Metti un giorno a Veron(ett)a

Siamo a Verona e il quartiere si chiama Veronetta. Ed è subito casa. Fra l’Adige a ovest e Porta Vescovo a est, vi abbiamo apparecchiato una giornata densa lungo la via XX settembre, con poche deviazioni. Da mane a sera.

1. C’ERA UNA VOLTA

Barba al C’era una volta di Verona

Amici (niente amiche), vogliamo darcela una sistemata innanzitutto? Per barba&capelli questo è il posto giusto, con un tocco vintage e una giusta dose di hipsterismo. E hanno pure una sede a Villafranca Veneta, just to know.

Via San Nazaro 12
http://ceraunavoltavr.it/

2. MERCATINO DEL LIBRO USATO

La sede del Mercatino del libro usato di Verona

Apparenza prima, sostanza poi. Questo mercatino del libro ha una storia ventennale e garantisce l’inesausta piacevolezza di scartabellare alla ricerca della chicca introvabile. E vi aiutano pure se vi manca un libro scolastico.

Via XX Settembre 55
www.mercatinolibrousatoverona.com

3. LO SPEZIALE

Locanda Lo Speziale

Pausa pranzo senza troppe pretese, se non la qualità, ché quella dev’esserci sempre. Il consiglio è di andare in questa locanda rustica e curata, con un alto gradiente di arte e design all’insegna del vintage intelligente.

Via XX Settembre 7
www.facebook.com/LoSpezialeLocanda/

4. ISOLO17 GALLERY

The left hand in the space oddity. Exhibition view at Isolo17 Gallery, Verona 2018

È stata fondata nel 2012 da Giovanni Monzon e Leonardo Zoccante. Fa scouting di giovani artisti – italiani e… cubani – e li promuove fuori e dentro le proprie mura.

Via XX Settembre 31b
www.isolo17.gallery

5. OFFICINA PIXEL

Officina Pixel

Doppia sede, a Verona e Brescia, per una piccola realtà che stampa magliette e borse. Questo a prima vista. In realtà è un luogo di street culture e identity che magari non ti aspetteresti a queste latitudini. Bello essere smentiti!

Via XX Settembre 4a
www.officinapixel.net

6. TEATRO CAMPLOY

Teatro Camploy

Ha radici antiche, questo sito, ma le ultime vestigia uniscono Ottocento e architettura moderna, firmata da Rinaldo Olivieri. La programmazione è piuttosto modesta ma una sera a teatro non è forse quel che ci vuole?

Via Cantarane 32
www.teatrocamploy.it

7. AL BACARO

Al Bacaro di Verona

È ora di premiarsi con una bella cena. Come dite, che ‘bacaro’ è un termine veneziano? Vero, e infatti qui la cucina è di Laguna. Ci sono i cicchetti, i cicchetti gourmet e i piatti più tradizionali e meno noti. Insieme a dell’ottimo jazz dal vivo.

Via San Nazaro 23a
http://albacaro.it/

8. THE HOSTELLO

The Hostello a Verona

Infine, il riposo. In ostello, che significa low cost ma in luoghi piacevoli e dotati di personalità. Qui avete tre piani, un giardino interno e l’entusiasmo di quattro ragazzi che hanno aperto proprio quest’anno. Coraggio da premiare.

Via XX Settembre 80
https://thehostello.com/

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #46

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.