Puglia: tutta un’altra storia. Ecco come far funzionare il turismo

La Puglia è una regione che negli ultimi anni ha saputo reinventare se stessa, individuando nel turismo e nella cultura i fondamentali driver di sviluppo economico. E i risultati non si sono fatti attendere. 3,2 milioni di arrivi e circa 13,5 milioni di presenze turistiche: sono le cifre ufficiali registrate dall’Osservatorio Regionale sul Turismo nel 2012.

Barocco leccese

Le cifre diffuse dall’Osservatorio Regionale sul Turismo sono incoraggianti. Ma non è solo questo. L’ente non manca di porre in evidenza un dato già noto ai più attenti osservatori: il progressivo diffondersi di una percezione positiva e l’aumento della notorietà della destinazione Puglia, sia presso il mercato italiano, sia presso il mercato internazionale.
Il segreto del successo è tutto nella coralità del racconto del territorio che, con un’abile strategia, è stato orchestrato dall’Agenzia Puglia Promozione, soggetto istituzionale deputato allo sviluppo e alla promozione della destinazione pugliese. Svolgendo un’intensa attività di ascolto e coinvolgimento dei soggetti pubblici, degli enti territoriali, degli operatori turistici, delle associazioni e dei cittadini, invitati a partecipare attivamente alla definizione delle strategie di promozione, è stato intrapreso un interessante percorso di sviluppo turistico ed economico, in cui la messa in rete e la valorizzazione delle risorse umane e imprenditoriali si è andata sempre più coniugando con la valorizzazione del tangibile e dell’intangibile che rendono questa regione unica.

La Fortezza Svevo-Angioina di Lucera, Puglia. Uno dei luoghi protetti dal Fai. Foto Davide Vellonio
La Fortezza Svevo-Angioina di Lucera, Puglia. Uno dei luoghi protetti dal Fai. Foto Davide Vellonio

Inoltre, l’apertura internazionale del dibattito sullo sviluppo regionale e la previsione di servizi di destination management a favore degli operatori locali intenzionati ad aprirsi ai mercati esteri hanno consentito alla regione di acquisire terreno e notorietà anche fuori dall’Italia. L’identità forte di una popolazione dalle antiche tradizioni contadine, da fattore di potenziale chiusura è così divenuta un elemento di ricchezza da comunicare e condividere all’esterno e l’ospitalità diffusa delle masserie pugliesi il simbolo della volontà di accogliere in casa il turista.

Stefano Monti

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #17

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Stefano Monti
Stefano Monti, partner Monti&Taft, insegna Management delle Organizzazioni Culturali alla Pontificia Università Gregoriana. Con Monti&Taft è attivo in Italia e all’estero nelle attività di management, advisory, sviluppo e posizionamento strategico, creazione di business model, consulenza economica e finanziaria, analisi di impatti economici e creazione di network di investimento. Da più di un decennio fornisce competenze a regioni, province, comuni, sovrintendenze e ha partecipato a numerose commissioni parlamentari. Si occupa inoltre di mobilità, turismo, riqualificazione urbana attraverso la cultura. È autore e curatore di numerosi libri e frequente relatore di convegni. Il suo obiettivo è applicare logiche di investimento al comparto culturale.