Le aste di New York sorridono anche per l’arte italiana. Alberto Burri sfiora i 5 milioni di dollari

L’impressione è che i grandi artisti italiani si emancipino sempre più dalla connotazione nazionale, entrando in relazione con il sistema internazionale

Alberto Burri, Rosso, 1957 courtesy Christie’s
Alberto Burri, Rosso, 1957 courtesy Christie’s

Le aste dei giorni scorsi a New York fanno ben sperare anche chi colleziona arte italiana, artisti e fondazioni, galleristi e case d’asta. L’impressione è che gli artisti italiani che oggi sono patrimonio della storia dell’arte internazionale non beneficino più dall’essere considerati espressione dell’arte del nostro Paese (e venduti pertanto in contesti specificatamente dedicati come aste ad hoc, o da gallerie che si occupano solo di questo segmento) quanto piuttosto dalla relazione con il sistema internazionale. Raggiunta la notorietà e un range di prezzo relativamente elevato, il sistema di valorizzazione deve sganciarsi dall’Italia e buttarsi nel mercato “dei grandi”. Ottimo risultato ad esempio per la collezione di Francesco Carraro venduta da Christie’s. L’intensa combustione plastica di Alberto Burri del 1957, stimata 3.000.000 – 4.000.000 dollari, è stata aggiudicata per 4.951.500 dollari (buyer’s premium incluso, come per tutti gli altri risultati). Il dipinto che raffigura Leonardo di Mario Schifano del 1963 (stimato 250.000 – 350.000 dollari) è stato aggiudicato per 511.500 dollari.

RUDOLF STINGEL A OLTRE 4 MILIONI DI DOLLARI
La mappa di Alighiero Boetti (stima 800.000 – 1.200.000 dollari) è stata venduta a 2.167.500 dollari. Sempre grazie alla stessa casa d’asta, l’imponente Cavaliere di Marino Marini ideato nel 1951 è stato venduto a 4.447.500. Buona performance per l’arte italiana anche da Sotheby’s: Turista che mangia un panino del 1975 di Michelangelo Pistoletto (stima 1.000.000 – 1.500.000 dollari) è stato acquistato per 1.572.500 dollari, mentre un “lussuoso” Rudolf Stingel ha raggiunto i 4.006.250 dollari. Una curiosità: il risultato complessivo delle Evening Sales dei due top player è coincidente: Christie’s realizza un totale di 276.9 milioni di dollari e Sothebys 276.5; entrambe perdono rispetto al 2015 (quando Christie’s totalizzava $ 331,809,000 e Sotheby’s: $294.850.000), ma data la situazione congiunturale degli Stati Uniti, in balia delle reazioni alla vittoria di Trump, è complessivamente un buon risultato.

Antonella Crippa

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Da settembre 2017 è la curatrice responsabile della Collezione UBI BANCA. Si forma come storica dell’arte laureandosi in Conservazione dei beni culturali e diplomandosi alla Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 1999-2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard). Dal novembre 2009 al luglio 2017 è stata responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale era membro del consiglio di amministrazione. Ha collaborato con la Commissione Europea come esperta valutatrice. Insegna “Comunicazione e valorizzazione delle collezioni museali” al postgraduate master Contemporary Art Markets della NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.