Foto e video di Understanding. La mega installazione dell’artista Martin Creed che incanta New York

La più imponente installazione ambientale mai realizzata dall’artista inglese campeggia sullo skyline di New York, regalando un’atmosfera mozzafiato. Ma solo fino al 23 ottobre

Martin Creed - Understanding. Foto Francesca Magnani
Martin Creed - Understanding. Foto Francesca Magnani

Era un gioco con la mia figliastra: quando ci incontravamo facevamo un gesto per salutarci dicendo Peace, Love and Understanding”, così l’artista inglese Martin Creed (Gran Bretagna, 1968), autore della monumentale scritta che campeggia sulla punta dello skyline di New York, dalla parte di Brooklyn, dall’inizio dell’estate e che verrà rimossa il prossimo 23 ottobre. “Volevo ricreare in una scultura le tre parole, ma poi la cosa si è rivelata troppo costosa e mi son detto che forse nel mondo bastava l’understanding, la comprensione”. L’artista non è nuovo a installazioni con parole al neon (Mothers, Everything is going to be alright, Love, People, Everything) ma questa è la più grande – le lettere sono altre circa tre metri, montate su una trave a doppia t lunga 15 metri – e sicuramente quella nella location più suggestiva.

UN’OPERA SOCIAL
Creata in collaborazione con Il Public Art Fund – il soggetto non profit che dal 1977 lavora per realizzare interventi di arte pubblica nella Grande Mela – Understanding gira a velocità diverse e guardarla è un’esperienza meditativa, quasi ipnotica. E ha conquistato residenti e turisti: oltre 200 i selfie e le fotografie caricati in pochi giorni dagli utenti sull’account Instagram dell’associazione, risultato del resto prevedibile per un’opera dall’alto contenuto social.

Francesca Magnani

Fino al 23 ottobre 2016
Martin Creed – Understanding
New York, Pier 6 – Brooklyn Bridge Park
www.publicartfund.org

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Francesca Magnani
Francesca Magnani scrive e fotografa a New York dal 1997. Dopo una laurea in Latino a Bologna e un corso di perfezionamento in Antropologia a Padova, è arrivata alla CUNY con una borsa Fulbright in Letteratura Comparata. Nella Big Apple ha passato svariate stagioni a stampare e lavorare nelle darkroom dell’ICP e al Print Space. Tra NYU e The New School, in quasi vent’anni ha insegnato italiano a mezza Downtown. Le sue storie e fotografie sono uscite su D Repubblica, Diario, MarieClaire, F, Natural Style, TimeOut NY, IL, Vogue, Flair, Yoga Journal, Here is New York. A Democracy of Pictures, E.L. Doctorow, All the Time in the World, Taschen - Trespass: A History of Uncommissioned Urban Art.
  • http://lucarossilab.it Luca Rossi Lab

    Martin Creed top!

  • http://buonsens.blogspot.it/ CoDa

    BMOA (Bring My Own Art) – Thanks to Martin Creed: perché la scritta gira? Non capisco. Perché scritta così in grande? Non capisco. Perché le lettere sono rosse? Non capisco. Perché quel font? Non capisco. Ora ho capito il lavoro di Creed. Ho provato a rifarlo con un’altra parola presa a caso dal dizionario, cambiando font, colore, velocità e dimensione. Ho anche provato ad associarle un odore.