Una mostra online racconta la storia della Net Art. Con un progetto a settimana per due anni

Un’occasione preziosa per riscoprire la storia della Net Art. Progetti d’artista nati e cresciuti sul web che spesso, specie se datati, diventano impossibili da ritrovare. “Net Art Anthology”, un’iniziativa dell’organizzazione americana Rhizome, pubblicherà online un’opera a settimana per ben due anni

VNS Matrix, A Cyberfeminist Manifesto for the 21st Centry (1991). Billboard at Tin Sheds Gallery, Sydney, 1992. Photograph- VNS Matrix
VNS Matrix, A Cyberfeminist Manifesto for the 21st Centry (1991). Billboard at Tin Sheds Gallery, Sydney, 1992. Photograph- VNS Matrix

Se negli ultimi trent’anni siete stati distratti e non vi siete accorti della nascita e dello sviluppo di un movimento artistico chiamato Net Art, ora avete l’occasione di recuperare. Grazie a Rhizome, l’organizzazione che dal 1996 si occupa di studiare, valorizzare e archiviare i progetti d’artista online, sarà possibile riscoprire tutte le opere più importanti del movimento, dai precursori degli Anni Ottanta fino alle esperienze più recenti. Passando, naturalmente, per il periodo d’oro, quello che va dalla seconda metà degli Anni Novanta ai primi anni Duemila. È stato proprio in quel momento, infatti, che la sperimentazione d’artista sul web ha raggiunto il suo acme, configurandosi come un vero e proprio movimento d’avanguardia. L’ultimo del secolo scorso e forse anche l’ultimo della storia, se consideriamo il termine nella sua accezione novecentesca.

IL PROGETTO PARTE DAL NEW MUSEUM
L’iniziativa Net Art Anthology, che verrà lanciata ufficialmente il prossimo 27 ottobre con un evento al New Museum di New York, dove Rhizome fa base dal 2003, consiste in un sito web in cui verranno mostrati 100 progetti di Net Art, uno alla settimana, per un ciclo della durata di due anni. Una mostra online, finanziata dalla Carl & Marilynn Thoma Art Foundation, che è anche un grande sforzo di ricerca, divulgazione e restauro. Si, perché moltissime opere, specie quelle seminali, sarebbero impossibili da fruire senza un accurato intervento di ripristino che prevede operazioni di modifica e riadattamento per funzionare su hardware e software contemporanei.
La prima fase dell’antologia si concentrerà sulle opere create prima del 1999, e il primo focus sarà dedicato al progetto A Cyberfeminist Manifesto for the 21st Century (1991) di VNS Matrix. L’evento inaugurale comprende una tavola rotonda a cui parteciperanno artisti e curatori, tra cui Olia Lialina, Martha Wilson, Ricardo Dominguez, Mark Tribe, Michael Connor, Aria Dean e Dragan Espenschied.

– Valentina Tanni

www.rhizome.org

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.