London Updates: il debutto di Neo Rauch e altri highlight dalle gallerie di Mayfair

La miriade di gallerie londinesi del quartiere più artistico della città offre spunti interessanti. Dalla prima in UK per Neo Rauch fino a Mike Kelley da Hauser & Wirth

Blain and Southern - Bruce Nauman - Natural Light, Blue Light Room
Blain and Southern - Bruce Nauman - Natural Light, Blue Light Room

Partiamo il nostro tour di Mayfair, il quartiere artistico per antonomasia a Londra, dall’ICA, dove incontriamo un’ampia personale di James Richard, artista britannico classe 1983. L’Institute of Contemporary Arts gli dedica due spazi nella lower e upper gallery, con un’installazione sonora a sei canali, mix tra musica e spazi sonori urbani, e dei lavori video: Radio At Night (2015) e Rushes Minotaur (2016) combinano riprese in una sala operatoria, film erotici francesi e documenti d’archivio dell’ICA , in un insieme lirico e straniante. Passando per Trafalgar Square, dove ha inaugurato da qualche giorno la nuova commissione del Fourth Plinth, a firma di David Shrigley, Really Good, andiamo in direzione Mayfair. White Cube Mason’s Yard ha in corso una personale di Jannis Kounellis,con dei primissimi dipinti e lavori su carta: la serie ‘Alfabeto’ risale al ’58, mentre l’artista era studente all’Accademia di Belle Arti di Roma, a cavallo tra formalismo astratto e concettuale; seguono lavori degli anni  ’80 e ’90, con una ricerca più tridimensionale, usando cera, acciaio, piombo, carbone, tessuto, tela ruvida.

CADAVERI SQUISITI E GIOCHI DI LUCE
Da David Zwirner troviamo una personale, la prima in Regno Unito, di Neo Rauch: Rondo è un percorso di sedici tele, per lo più di larghe dimensioni, risalenti al 2016, fedeli alla ricerca dell’artista di Lipsia: immagini in bilico tra perturbante e onirico, realismo e astrattismo geometrico. All’ultimo piano della stessa galleria ci si imbatte in un cadavre exquis di surrealistica memoria: Marcel Dzama e Raymond Pettibon presentano Let us compare mythologies, un’installazione in situ di collage, pittura e disegno, evocazione dell’immaginario comune ai due artisti: l’illustrazione e il segno grafico da graphic novel e zine, in chiave pop e punk.
Salendo a Savile Row Hauser & Wirth propone Mike Kelley, con una doppia installazione del ’99 – 2000 sulla comunità cinese di Los Angeles, e l’artista brasiliana Lygia Pape, esponente del neoconcretismo, con le serie astratte Tecelar,Desenhos (1950-60) e due installazioni ambientali, della serie Ttéia (N.7, 1C): studio su astrattismo e luce, quest’ultimo elemento necessario alla percezione dello spazio e della materia. A pochi passi, simile ma differente, Bruce Nauman propone da Blain|Southern il remake di un’opera ambientale del ’71: Natural Light, Blue Light Room, armonia e contrapposto tra la luce naturale, filtrata lungo il pavimento della stanza, attraverso una stretta fessura, e un neon blu, posizionato specularmente e diagonalmente rispetto ad essa.

Hauser & Wirth, Lygia Pape
Hauser & Wirth, Lygia Pape

DALL’ITALIA ALLE ULTIME NOVITÀ
I classici contemporanei italiani sono una garanzia (come vi raccontiamo in questo primo piano), specie in gallerie che li promuovo al di qua della Manica. Cardi Gallery ha aperto di recente la nuova galleria londinese, con circa mille metri quadri di spazio espositivo su Grafton Street. Arte Povera, Minimalismo Americano, Gruppo Zero, con opere, tra gli altri, di Michelangelo Pistoletto, Enrico Castellani e un’installazione dal carattere fortemente suggestivo di Giulio Paolini.
Oltre alla già annunciata Almine Rech Gallery, con Jeff Koons, che ha aperto i battenti nella seconda sede londinese martedì scorso, su New Bond Street ha inaugurato Olivier Malingue Gallery, con una raffinata personale del pittore coreano Cho Yong-Ik. Diverse tele, prodotte tra gli anni ’70 a oggi, ripercorrono la ricerca artistica e genesi stilistica di una scoperta artistica relativamente tarda nel mercato dell’arte. Tra minimalismo e astrattismo peculiare del movimento Dansaekhwa, che in coreano significa letteralmente ‘quadro monocromo’, la mostra offre la possibilità di conoscere un altro esponente del movimento artistico, che annovera Lee Ufan e Park Seo-Bo.
Tra l’offerta delle gallerie londinesi, spostandoci a nord-est, il viaggio continua.

– Elio Ticca

Fino al 13 novembre 2016
James Richards: Requests and Antisongs
ICA – Institute of Contemporary Art
Londra, The Mall
www.ica.org.uk

Fino al 29 ottobre 2016
Jannis Kounellis
White Cube Mason’s Yard
Londra, 25 – 26 Mason’s Yard
www.whitecube.com

Fino al 12 novembre 2016
Marcel Dzama and Raymond Pettibon: Let us compare mythologies
Neo Rauch: Rondo
David Zwirner
Londra, 24 Grafton Street
www.davidzwirner.com

Fino al 19 novembre 2016
Mike Kelley: Framed and Frame
Lygia Pape
Hauser & Wirth
Londra, 23 Savile Row
www.hauserwirth.com

Fino al 12 novembre 2016
Bruce Nauman: Natural Light, Blue Light Room
Blain | Southern
Londra, 4 Hanover Square
www.blainsouthern.com

Fino al 31 dicembre
Arte Povera, American Minimalism, ZERO Group
Cardi Gallery
Londra, 22 Grafton Street
www.cardigallery.com

Fino al 16 dicembre 2016
Cho Yong-Ik
Olivier Malingue Gallery
Londra, 143 New Bond Street
www.oliviermalingue.com

 

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Elio Ticca
Nato a Nuoro nel 1988, si laurea allo IUAV di Venezia in arti visive e dello spettacolo. È in partenza per il Regno Unito per approfondire i propri studi in storia dell'arte alla University of Leeds, attratto dalle connessioni fra l'arte di ogni tempo, i gender studies, gli studi warburghiani, le scienze umane e le discipline umanistiche contemporanee. Cerca un proprio Gesamtkunstwerk personale sulla tela, attraverso l'obiettivo della videocamera, con un violino, attardandosi nella città nel tentativo di lasciarla. Spinto dalla passione verso (vecchie) nuove forme estetiche, necessarie allo sviluppo umano, collabora con Artribune dal 2013.