La Pixar debutta nel cinema per adulti. Il corto western Borrowed Time impazza sul web

Andrew Coats e Lou Hamou Lhadj hanno prodotto Borrowed Time in cinque anni di lavoro, coniugando lo stile Pixar con un linguaggio molto più adulto. Ecco il risultato nel video di sei minuti

Borrowed Time
Borrowed Time

La Pixar Animation Studios, la casa di produzione californiana più amata dall’infanzia, dal 2006 di proprietà della Walt Disney Company presenta un nuovo, non convenzionale, progetto. Gli autori di Toy Story, A Bug’s Life, WALL-E, per citare solo alcune delle creazioni che hanno rubato il cuore a grandi e piccini questa volta dopo 30 anni di attività avrebbero cambiato target. Il cortometraggio animato Borrowed Time, di Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj, pubblicato su Vimeo una decina di giorni fa e già cliccatissimo, infatti, non è un prodotto per bambini. Sei minuti in puro stile western, mettono insieme il linguaggio della animazione firmata Pixar con contenuti più adulti, lasciando rivivere ad un cowboy con la stella a cinque punte, attraverso dei flashback degli episodi della sua infanzia e della sua vita.

NON UN FILM PER BAMBINI
Il tempo in prestito, questa la traduzione, è stato realizzato in ben cinque anni, tra un ritaglio di tempo e l’altro, per l’appunto, ed è già un cult. Lontano dalle produzioni più comuni della Pixar, racconta in maniera drammatica la solitudine, la morte, il senso della perdita, il ricordo, il rimorso, l’abbandono. Temi che la cinematografia contemporanea non pensa per i bambini, ma che un tempo erano invece narrati anche nelle storie per ragazzi. E questo tipo di “serietà” – anche se qui è portato ad un estremo più malinconico e sicuramente per i gusti più forti, tanto da fare pensare più alle serie tv che ai cartoni animati – non è una novità in casa Pixar. Si pensi a WALL-E (2008) che con leggerezza e dolcezza mette in campo argomenti di grande rilevanza, non ultimo la paura per un futuro che vede un mondo sempre più debole ed inquinato.

-Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.