Gus Van Sant dal cinema alla pittura. La sua mostra al Museo del Cinema di Torino

Una retrospettiva dentro la Mole Antonelliana rivela la complessità del suo cinema e i tanti volti del regista statunitense. Come il ritratto a schizzo di River Phoenix e gli acquerelli esposti da Gagosian nel 2011

Alicia Miles e John Robinson in Elephant di Gus Van Sant, 2003 © HBO
Alicia Miles e John Robinson in Elephant di Gus Van Sant, 2003 © HBO

Quello di Gus Van Sant a Torino è stato un gradito ritorno. Proprio qui nel 1988 ha ottenuto il primo premio della sua carriera al Glbt Film Festival con il film d’esordio Mala Noche: “Torino assomiglia a Portland, la città da dove provengo io (e location di tanti suoi film, da Mala Noche, appunto, a Belli e dannati a Paranoid Park, n.d.r.)” ha ricordato lo stesso regista “per le montagne che la circondano e per le sue dimensioni”. E ora, a distanza di tanti anni, la mostra Gus Van Sant. Icone – coprodotta dal Museo del Cinema di Torino con la Cinémathèque française di Parigi e la Cinémathèque de Lausanne – ricostruisce in questa città tutto il suo lavoro, non solo cinematografico, raccontandone la complessità, fatta di fotografia, cinema, pittura e musica. “E’ incredibile essere qui” ha continuato Van Sant. “Avere una mostra con i lavori di tutta la tua vita è come aprire un armadio: mi sorprende sempre sentire come le mie opere possano generare idee su quello che ho voluto rappresentare”.

IL RITRATTO DI RIVER PHOENIX
Il regista ha letteralmente aperto i bauli e i faldoni del suo archivio privato al curatore Matthieu Orléan appositamente per questa retrospettiva itinerante, che ha avuto la sua anteprima a Parigi e poi si sposterà al Musée de l’Elysée di Losanna ad aprile. Dalle polaroid degli inizi, ai cut-up fotografici agli acquerelli, passando per i dipinti (Van Sant ne ha, infatti, realizzati “da amatore” in diversi momenti della sua vita, come il ritratto stilizzato di River Phoenix e la serie esposta da Gagosian nel 2011, presente a Torino), sono oltre 180 le opere in mostra e comprendono stampe fotografiche originali, disegni preparatori per i lungometraggi (in parte non realizzati), cortometraggi inediti in 16 mm, video musicali, making-of e montaggi con le sequenze più celebri e rappresentative tratte dai suoi film (che si potranno vedere in lingua originale al Cinema Massimo fino al 31 ottobre).

LE ANTICIPAZIONI SUL NUOVO FILM
Nuovi progetti in vista? “Sto lavorando a un progetto su un disegnatore di cartoni animati di Portland” – racconta il regista durante un brevissimo estratto video che siamo riusciti a catturare durante la presentazione stampa: sarà un film su John Callahan, fumettista disabile scomparso sei anni fa, con il quale Van Sant è cresciuto.

– Claudia Giraud

6 ottobre 2016 – 9 gennaio 2017
Gus Van Sant – Icone
Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana
Torino, via Montebello 20
www.museocinema.it

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).