Gallerie dell’Accademia di Venezia e il regista James Ivory cercano fondi per comprare Giorgio Vasari

Raccolta fondi del museo in collaborazione con Fondazione Venetian Heritage per l’acquisizione di un dipinto del pittore toscano. Per testimonial il regista di Camera con vista

La ricostruzione del ciclo di Giorgio Vasari per Venezia
La ricostruzione del ciclo di Giorgio Vasari per Venezia

È l’ultimo tassello di un ciclo vasariano, quasi del tutto ricomposto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che permetterebbe di comprendere meglio il contributo della maniera tosco-romana per lo sviluppo della storia dell’arte veneziana. Stiamo parlando della Speranza, tavola dipinta da Giorgio Vasari nella città lagunare nel 1542, come parte del celebre soffitto a cassettoni, composto da nove comparti (cinque virtù e quattro putti con tabelle), di un ambiente di Palazzo Corner-Spinelli, poi smembrato a inizio Novecento e disperso sul mercato antiquariale europeo. Ma grazie alla collaborazione tra Ministero, Fondazioni e collezionisti privati, che hanno spesso agevolato la vendita dei dipinti alla pubblica amministrazione, a partire dal 1987 si è potuto procedere all’acquisto da parte dello Stato e al ricongiungimento dei pannelli a Venezia, presso il laboratorio di restauro della Misericordia.

UN TESTIMONIAL AUTOREVOLE
Ora manca solo la Speranza, e per averla il direttore del museo delle Gallerie dell’Accademia Paola Marini, in collaborazione con la Fondazione Venetian Heritage, ha avviato il una raccolta fondi, con James Ivory  come testimonial e suo primo finanziatore: “parteciperò per primo alla raccolta fondi con un contributo di 5mila euro” ha dichiarato il regista statunitense autore di capolavori come Camera con Vista, Casa Howard e Quel che resta del giorno, nonché membro onorario della Fondazione Venetian Heritage,” con l’intento di innestare una reazione a catena”. Ne servirà un bel po’ perché i proprietari della tavola, gli eredi di Lord Weidenfeld, hanno avanzato una richiesta di 600mila sterline , incaricando la casa d’aste Christie’s di Londra di mettere all’incanto il prezioso dipinto. Già una volta, nel 2013, la Soprintendenza Speciale di Venezia e la Fondazione Venetian Heritage avevano organizzato una raccolta fondi per l’acquisto (andato a buon fine, per un importo di 413mila euro) della tavola della Fede che si trovava presso la collezione di Lady Kennet a Londra. Seguendo quest’ultimo esempio virtuoso, la nuova campagna, a cui congiuntamente mirano Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Gallerie dell’Accademia e Fondazione Venetian Heritage, si prefigge l’obiettivo di raggiungere la somma necessaria per riportare a Venezia questo ultimo tassello mancante.

Gallerie dell’Accademia
Venezia, Campo della Carità 1050
www.gallerieaccademia.org

 

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