Eric Wesley vince il premio Artisti per Frescobaldi. E la coreana Anicka Yi l’Hugo Boss Prize

Due premi a cadenza biennale da altrettante aziende: in poche ore la casa vinicola toscana festeggia a Milano l’artista americano, mentre a New York si assegnano i 100mila euro messi in palio dal brand di moda

Artisti per Frescobaldi 2016
Artisti per Frescobaldi 2016

Fioccano i premi per gli artisti nel mondo. Annuncio freschissimo per Artisti per Frescobaldi 2016, consegnato oggi alla GAM – Galleria Arte Moderna di Milano assegnato oggi all’artista americano Eric Wesley (Los Angeles, 1973) con l’opera dal titolo Not Yet Titled realizzata quest’anno. Ad “incoronarlo” sono i membri della giuria scelta quest’anno dalla famosa casa vinicola, ovvero il direttore del New Museum di New York Massimiliano Gioni, quello della Fondation Beyeler di BasileaSamuel Keller e quello del MART di Rovereto, Gianfranco Maraniello. Curatore del premio è Ludovico Pratesi, che lavora al fianco della direttrice Tiziana Frescobaldi.
Il tema della manifestazione, che ricorre a carattere biennale, è la promozione degli artisti contemporanei delle ultime generazioni cercando di focalizzarsi ogni volta sulla scena di una nazione diversa: nel 2012 era l’Italia, con vincitrice è Elisa Sighicelli, nel 2014 la Germania, con il trionfo di Michael Sailstorfer. Il 2016 è l’anno degli Stati Uniti, con protagonisti (oltre al vincitore) Matthew Brannon (Idaho, 1971) e Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983).

OPERE ISPIRATE AL MONDO DEL VINO
Le opere in gara – esposte nella Sala Parnaso della GAM fino al 6 novembre – si ispirano alla storica tenuta di CastelGiocondo, dove gli artisti hanno vissuto un periodo di residenza, e sul tema del vino, analizzato da diversi punti di vista, quello del consumo quotidiano, quello delle tradizioni e infine nel rapporto tra vino e scienza. Brannon ha giocato sull’ironia, restituendo con un video dai toni satirici una situazione classica, capitata probabilmente a chiunque: quella di trovarsi al tavolo del ristorante, ammorbati dal sommelier che propone etichette con una prosopopea fuori luogo, quasi incomprensibile. “La mia personale relazione con il vino” spiega l’artista “riguarda la discordanza tra gli effetti inebrianti e la sua promozione da parte dei connoisseur. Nel mio lavoro ho voluto utilizzare l’umorismo nella maniera più seria possibile”. Articolata e affascinante l’opera vincitrice, che vede una microcamera installata all’interno di una bottiglia di vino collocata su un treppiede in posizione orizzontale: i movimenti della bottiglia stessa, animata da un sistema meccanico, creano oscillazioni del liquido che filmate – e trasmesse all’esterno – producono effetti visivi seducenti, che rimandano dichiaratamente al concetto di energia e vitalità proprio dell’elemento vino.
Di Massimo guarda invece all’antico, con una piramide di 14 anfore dipinte  con temi mitologici e desunti dalla storia dell’arte – con riferimenti a Simone Martini ad esempio, o a Lucas Cranach e Otto Dix – per un racconto visivo sull’idea di ebrezza, intesa nei suoi aspetti misterici e dionisiaci.

IL PREMIO HUGO BOSS
Viene invece da New York l’annuncio dell’Hugo Boss Prize, istituito dal noto marchio di moda, che incorona quest’anno Anicka Yi. Coreana, nata nel 1971 attualmente vive e lavora negli Stati Uniti, lavorando sui materiali organici, deperibili e sui processi che li interessano anche in relazione ai nostri sensi. Anche questo premio è biennale ed è stato istituito nel 1996, arrivando quindi oggi alla sua undicesima edizione: 100.000 dollari il riconoscimento conferito dalla manifestazione realizzata in collaborazione con la Solomon R. Guggenheim Foundation.
Yi l’ha spuntata su una shortlist composta da Tania Bruguera, Mark Leckey, Ralph Lemon, Laura Owens e Wael Shawky. Dalla sua fondazione, il premio è stato assegnato a Matthew Barney (1996), Douglas Gordon (1998), Marjetica Potrč(2000), Pierre Huyghe (2002), Rirkrit Tiravanija (2004), Tacita Dean (2006), Emily Jacir (2008), Hans-Peter Feldmann (2010), Danh Võ (2012) e Paul Chan (2014).

– Santa Nastro

Fino al 6 novembre 2016
Artisti per Frescobaldi
Galleria d’Arte Moderna – Sala Parnaso
Milano, via Palestro 16
www.gammilano.com

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.