Adalberto Abbate disegna la copertina dell’ultimo brano dei Baustelle. Con una Lili Marleen postmoderna

Il nuovo singolo della rock band toscana è disponibile da qualche giorno in free download. Il lavoro di Abbate si collega concettualmente alla sua serie “Rivolta”.

Adalberto Abbate, Think Back from the series Rivolta, digital collage, 2009-2016
Adalberto Abbate, Think Back from the series Rivolta, digital collage, 2009-2016

Amore e guerra, nostalgia e rammarico, memorie e speranze. È una lettera d’altri tempi e al tempo stesso contemporanea il nuovo singolo dei Baustelle, Lili Marleen, disponibile da qualche giorno in free download dal sito della rock band toscana. Il titolo ricorda la nota canzone tedesca degli anni Trenta, una poesia d’amore che un soldato dedica alla sua innamorata prima di partire per la guerra. Cambiano i tempi, ma non cambiano gli orrori procurati dai conflitti bellici, non fa differenza se sono quelli combattuti al fronte o quelli degli attacchi terroristici: a sottolineare questo parallelismo è Parigi, protagonista del brano, ma della Francia vengono anche poeticamente evocati artisti come Guillaume Apollinaire, Jacques Prévert e Joseph Kosma.

LILI MARLEEN COL PASSAMONTAGNA
A enfatizzare il senso di paura, rabbia e malinconia di note e parole della canzone è l’artwork realizzato dall’artista palermitano Adalberto Abbate: la Lili Marleen in copertina è una ragazza dei nostri giorni dagli occhi chiusi, presa dai ricordi piacevoli evocati nel brano, ma allo stesso tempo si rifiuta di vedere le atrocità del mondo odierno. Indossa un passamontagna, come segno di ribellione all’insensatezza della violenza e delle guerre di oggi: iconografia e tematiche, queste, già note ad Abbate, che si collegano concettualmente alla sua serie Rivolta iniziata nel 2009 e che nella cover realizzata per Lili Marleen vede il suo tassello più recente. Il brano anticipa – ma non ne farà parte – il prossimo e atteso album dei Baustelle. Intanto ecco il videoclip della canzone realizzato da :absent.

Desirée Maida

www.baustelle.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.