Pronta a Milano la sede della Fondazione Feltrinelli di Herzog & de Meuron. Ecco le immagini

La prima opera del duo svizzero nel capoluogo lombardo aprirà i battenti entro la fine dell’anno e ospiterà anche la sede di Microsoft Italia. Ma l’edificio è già pronto: ci siamo stati e ve lo mostriamo

La nuova sede di Fondazione Feltrinelli a Milano
La nuova sede di Fondazione Feltrinelli a Milano

La nuova e attesissima sede della Fondazione Feltrinelli di Milano si presenta in anteprima dopo più di 3 anni di cantiere e di acceso dibattito sui media, di settore e non. Nelle parole di Carlo Feltrinelli, committente del progetto con il Gruppo di cui è direttore, si tratta di “un’istituzione scientifica e culturale così importante per Milano trova oggi la sua sede in un building che abbiamo voluto radicale e caleidoscopico, come le attività della stessa Fondazione”. Una voce cui fa eco Massimiliano Tarantino, Direttore della Comunicazione di Gruppo Feltrinelli, che occuperà il più orientale dei due edifici del complesso – l’altro sarà la sede milanese di Microsoft – affermando che “La scelta di traslocare a Porta Volta testimonia la chiara volontà della Fondazione di partecipare attivamente alla “cosa pubblica” e di dare nuova vita al suo immenso patrimonio di documenti, volumi e riviste, contro ogni forma di musealizzazione”.

TRE ANNI DI CANTIERE, 188 METRI DI SVILUPPO LONGITUDINALE
Nei mesi scorsi, mostrando in anteprima le fotografie del cantiere realizzate da Filippo Romano, avevamo ospitato a proposito l’opinione di Luca Molinari: accolta da molti con interesse, come opera prima del duo Herzog & de Meuron a Milano; investita secondo altri della pesante responsabilità di “ricucire” e dare forma a un frammento di città oggi scompaginato ma strategico; arricchita di tante allusioni alla storia dell’architettura meneghina dagli autori stessi, che l’hanno voluta aguzza come il gotico locale e fortemente orizzontale come le cascine nelle campagne lombarde; infine, accusata dai più tradizionalisti di colonialismo culturale ed estetico, la Fondazione ha fin qui raccolto in egual modo consensi e critiche. Tra pochi mesi, a fine 2016, la città potrà appropriarsi dei suoi spazi e dimostrare quali aspettative saranno rispettate e quali timori confermati. Passeggiando attorno e attraverso i 188 metri della stecca (per 32 metri di altezza), ancora in parte impolverata per via dei lavori in corso, affascinati e un po’ disorientati dalle sue geometrie acute, l’augurio è che questa architettura mastodontica (per gli standard milanesi) riesca realmente a essere all’altezza delle aspettative di Jacques Herzog. “Abbiamo progettato gli spazi della nuova Fondazione Feltrinelli come una piattaforma di aggregazione e dibattito culturale, aperta a tutti i milanesi” racconta il progettista svizzero “e crediamo che la bellezza dell’architettura sarà un fattore fondamentale per raggiungere questo obiettivo”.

– Alessandro Benetti

Fondazione Feltrinelli
Milano, via Volta 23
www.feltrinelliportavolta.it
www.fondazionefeltrinelli.it

 

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Alessandro Benetti
Alessandro Benetti è architetto e curatore. Ha collaborato con gli studi Secchi-Privileggio, Macchi Cassia, Laboratorio Permanente, viapiranesi e Studio Luca Molinari. Nel 2014 ha fondato Oblò – officina di architettura, con Francesca Coden, Margherita Locatelli ed Emanuele Romani. Ha contribuito a numerose pubblicazioni di architettura contemporanea, tra cui la “Guida all’Architettura di Milano, 1954-2015” (a cura di M. Biraghi, Hoepli, 2014). Ha scritto per Abitare, Abitare.it, Alla Carta, AreaArte, Doppiozero, Gizmoweb, The Ship. È stato coordinatore scientifico di “The landscape has no rear” (progetto di Nicola Russi per la Biennale di Venezia 2014). Dal 2014 è co-curatore di SpazioFMG per l’Architettura, con Luca Molinari.

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