La Fiac conquista anche il Louvre. Il museo sarà la location principale della nuova sezione di performance

La fiera d’arte parigina non si ferma più: dopo il Petit Palais, anche il museo più visitato del mondo aprirà i suoi spazi per Parades, festival dedicato a musica, danza, performance e poesia

Musée du Louvre
Musée du Louvre

La lettura sociologica potrebbe essere questa: la Francia non si intimorisce davanti alle aggressioni terroristiche e, anzi, risponde – in vari ambiti, anche in quello dell’arte – incrementando le sue attività pubbliche. L’altra lettura, più settoriale, vede invece una fiera che, davanti all’agguerrita sfida internazionale ed all’emergere di nuove piazze “esotiche”, rilancia presentandosi al via con un progetto più ampio, più vario e strutturato anche trasversalmente. La fiera di cui si parla – molti l’avranno già capito – è la Fiac, rassegna di scena a ottobre a Parigi che è già nell’empireo globale degli eventi di mercato dell’arte. Ma che non si accontenta, come vi abbiamo già detto, di allargare le sue attività, storicamente ospitate dal Grand Palais, anche al vicino Petit Palais.

IL VIA IL 17 OTTOBRE
Ora la fiera annuncia in grande stile il lancio di una nuova sezione, un performance festival chiamato Parades for FIAC, focalizzato sull’evidenziare il ruolo di musica, danza, performance e poesia nell’arte contemporanea. Ma sono le location ad aggiungere appeal al progetto: già, visto l’iniziativa nasce in collaborazione nientemeno che con il Museo del Louvre, che offrirà diversi cortili come location – assieme agli stessi Grand Palais e Petit Palais, oltre ad altri luoghi della città – per spettacoli di danza contemporanea per tutta la settimana di apertura. Il festival prenderà il via il 17 ottobre con Corbeaux, performance della danzatrice e coreografa marocchina Bouchra Ouizguen. Fra gli altri creativi coinvolti ci saranno Alex Cecchetti, Alexandre Singh, Tim Etchells, Boris Charmatz, Otobong Nkanga, Zhana Ivanova, Cally Spooner.

Massimo Mattioli


www.fiac.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.