Nasce la Triennale della rivoluzione russa. La lancia il Garage Museum di Mosca per il suo primo centenario

Una rassegna che farà il punto sullo stato della creatività in Russia, cercando di stimolare nuove avanguardie. Mentre Urs Fisher trasforma i visitatori in scultori

Il Garage Museum of Contemporary Art‎, a Mosca
Il Garage Museum of Contemporary Art‎, a Mosca

Hanno scelto il 2017, perché coinciderà con il 100° anniversario della rivoluzione russa. “Così come la rivoluzione ha incoraggiato le prime avanguardie in Russia, noi speriamo di stimolare le prossime“. Con queste parole il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca ha annunciato che organizzerà la prima triennale dedicata all’arte contemporanea russa: e l’ha fatto nell’ambito delle celebrazioni del suo primo anniversario, legando ancor più l’azione del prestigioso museo e centro d’arte promosso da Dasha Zhukova agli sviluppi futuri delle dinamiche creative russe. La triennale si aprirà al Garage il 10 marzo 2017, e sarà gestita da Kate Fowle, curatore capo del museo progettato da Rem Koolhaas: assieme a un team di curatori – Katya Inozemtseva, Snejana Krasteva, Andrey Misiano, Sasha Obukhova – che hanno già visitato più di 40 città russe in cerca di partecipanti.

LA NUOVA PROSPETTIVA DEL MUSEO SECONDO URS FISHER
Intanto, per il primo anniversario il Garage non si è limitato a questo annuncio: portando nella sua sede permanente di Gorky Park un big del contemporaneo globale come Urs Fischer. Che per l’occasione ha sviluppato Small Axe, una mostra che dialoga con l’edificio e i suoi dintorni, con leggerezza di spirito e umorismo. Con una serie di installazioni che giocano con la scala e la percezione sensoriale, per le quali l’artista di origine svizzera invita il pubblico a sperimentare il museo da una nuova prospettiva. Ne vedete alcune immagini nella fotogallery…

Massimo Mattioli

http://garagemca.org/

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.