I musei civici francesi mettono online le collezioni. E si alleano con le star di Instagram per promuoverle


Un intelligente progetto di promozione messo a punto da Paris Musées, l’associazione parigina dei musei cittadini. Per pubblicizzare il nuovo archivio online, hanno cercato l’aiuto delle star di Instagram. Ecco come…

@rafaelmantesso_Remake
@rafaelmantesso_Remake

Non si ferma l’opera di digitalizzazione e condivisione degli archivi da parte dei musei di tutto il mondo. Dopo le iniziative lanciate da tanti apripista eccellenti, come il MoMA e il Whitney Museum di New York e il Rijksmuseum di Amsterdam (ma gli esempi che potremmo fare sono molto più numerosi), arrivano online anche le collezioni dei musei civici parigini. L’associazione Paris Musées, che riunisce i musei municipali della capitale francese, ha da poco pubblicato un sito web su cui è possibile visionare liberamente tutte le opere conservate nelle diverse istituzioni, in formato digitale e in alta risoluzione. Ognuna delle opere è accompagnata da un’esaustiva scheda testuale e l’esplorazione online dei diversi musei può anche essere “guidata”, scegliendo uno tra i quattro percorsi tematici disponibili.


Les collections en ligne des musées de la Ville… di paris_musees

PARALLELS: LE OPERE E LE WEBSTAR
Ma la particolarità del lancio sta nel progetto di marketing e comunicazione che i musei hanno deciso di affiancargli. Si chiama Parallels ed è una campagna pubblicitaria che coinvolge dieci profili famosi di Instagram (gestiti da fotografi, fashion blogger, youtubers e altre web-celebrità). Ad ognuno di questi personaggi è stato affidato il remake di una delle opere conservate nei musei che aderiscono al progetto, con l’indicazione di riprodurla in modo personale. Tutte le versioni “contemporanee” dei lavori, che sono state pubblicate su Instagram, saranno anche affisse sui muri della stazione Saint Lazare di Parigi fino al prossimo 31 luglio, invitando i passanti a partecipare al gioco realizzando nuove e personali versioni di grandi capolavori del passato. E naturalmente a condividerle online con l’hashtag #ParallelesParisMusées.

– Valentina Tanni

www.parismuseescollections.paris.fr
www.instagram.com/parismusees

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.