Filippo Del Corno alla Cultura a Milano. Giuseppe Sala conferma l’assessore di Pisapia

Il responsabile delle politiche culturali ha dato buone prove, senza emergere per iniziative dirette. In una città che negli ultimi anni ha rafforzato il suo primato nazionale

Filippo Del Corno
Filippo Del Corno

Sono convinto che l’opzione Brexit può essere un’occasione per la città perché Milano ha un vantaggio, che al mondo della finanza piace: si vive bene“. Non perde l’occasione per una battuta legata all’attualità più stretta, il nuovo sindaco di Milano Giuseppe Sala, mentre si accinge a presentare la sua giunta, nella quale metà degli assessori sono provenienti da quella del predecessore Giuliano Pisapia. 12 in tutto gli assessori, 7 uomini e 5 donne, mentre il sindaco terrà per sé le deleghe su Partecipate, Promozione internazionale e Periferie. Un’opzione abbastanza decisa verso la continuità, dunque, che riguarda anche la poltrona che più da vicino interessa Artribune e i suoi lettori: quella dell’assessore alla Cultura, sulla quale resta seduto Filippo Del Corno, compositore e musicista, classe 1970, sposato con due figli.

TANTE VOCI, POI LA CONFERMA
Cadute via via le voci diverse che erano circolate in questo giorni che hanno seguito il ballottaggio: quella che indicava la renziana Anna Scavuzzo, diventata però assessore all’Educazione e soprattutto vicesindaco di Sala; quella che voleva spostato alla Cultura l’ex assessore alle Politiche lavorative Cristina Tajani, che invece conferma le sue deleghe alle quali si aggiungono Moda e Commercio; quelle rilanciate anche da Artribune su una possibile scelta dell’editore Gianni Romano, che probabilmente ha invece pagato un successo troppo risicato al primo turno.

Le Dictateur, BASE Milano
Le Dictateur, BASE Milano

MILANO IN FRENETICA CRESCITA CULTURALE
Si giunge dunque alla riconferma di Del Corno, candidatosi con la lista Sinistra x Milano risultandone il più votato con quasi duemila preferenze. Riflessioni? Difficile scorporare l’azione di un assessore quando la città di cui governa le dinamiche culturali è la Milano degli ultimi anni: una fucina sempre più attiva che ha saputo metabolizzare al meglio il post Expo, con una sequela di segnali virtuosi che non accenna a calare. Nuovi musei, nuovi centri d’arte, una fiera come Miart in crescita esponenziale, tante gallerie che continuano a scegliere Milano come scommessa per la propria crescita. Quanto di ciò è ascrivibile a Del Corno? Non molto, probabilmente, visto che dietro e tutto questo ci sono quasi sempre privati illuminati e intraprendenti: che nell’assessore hanno comunque trovato un interlocutore duttile e collaborativo. Non mancano iniziative di diretta emanazione comunale, come per molti versi Base, giusto per fare un esempio: ma certo per lasciare il suo segno ci si aspetta che Del Corno prenda in prima persona il timone di queste frenetiche dinamiche…

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