Basel Updates: 20 gallerie da non perdere nella fiera principale. Ecco le foto

Ecco quali sono secondo noi le venti gallerie da non perdere e da guardare con più attenzione tra le centinaia che partecipano in questi giorni alla fiera Art Basel a Basilea

Zeno X, Anversa, Art Basel 2016
Zeno X, Anversa, Art Basel 2016

Art Basel è una delle fiere più complesse e difficili da raccontare. Forse la fiera dove, più che altrove, il business conta sopra ogni altra cosa. Anche sopra alla bellezza o all’impatto dello stand che le gallerie espongono.
Quest’anno la fiera non è particolarmente entusiasmante: al contrario della sezione monumentale Unlimited, che è in miglioramento rispetto al 2015, la sezione centrale è più statica e soprattutto le grandi gallerie (le megas, le gallerie da centinaia di milioni di euro di fatturato) sono state attendiste, prudenti, hanno preferito evitare voli pindarici puntando su proposte più immediatamente vendibili e monetizzabili. Legittimo visto che veniamo da una serie di fiere che, a livello globale, non hanno dimostrato chissà quale euforia del mercato.

Lehman Maupin , New York, Art Basel 2016
Lehman Maupin , New York, Art Basel 2016

NON SOLO GRANDI NOMI
Tra le tantissime gallerie ne abbiamo scelte alcune per suggerire un tour che potrete sfogliare girando nella nostra gallery, lo abbiamo fatto con una logica che non ha necessariamente guardato alle gallerie più grandi e famose a livello mondiale. In passato abbiamo raccontato infatti alcune fiere in questo modo, puntando solamente sul mostrare  le gallerie più celebri. Questa volta, pur stando all’interno di un bacino di espositori comunque molto noti, abbiamo optato per una selezione più basata sui contenuti degli stand e non esclusivamente sui nomi.

Kurimanzutto , Città del Messico, Art Basel 2016
Kurimanzutto , Città del Messico, Art Basel 2016
LE NOSTRE SCELTE
C’è dunque la galleria di Varsavia Foksal, che fa un lavoro esemplare tra l’altro presentando tantissimi nomi locali, polacchi, come Pawel Althamer o Monika Sosnowska. C’è Kurimanzutto di Città del Messico con un bel display delle opere di Gabriel Orozco e Roman Ondàk. Abbiamo trovato poi strepitoso lo stand di Peter Kilchmann, galleria di Zurigo che ha proposto alle pareti i piccoli quadri di Francis Alys e in mezzo le sculture sonore di Monica Bonvicini. Affascinante lo stand di Rodeo (galleria di Istanbul che da un anno si è trasferita a Londra) così come quello di Zeno X, di Anversa, che si presenta con due sculture di grande impatto firmate Mark Manders. Bella la parete di Kara Walker nello stand della newyorkese Sikkema e la parete di Olafur Eliasson nello stand di Tanya Bonakdar. Come al solito, poi, lo stand più articolato e curato è quello della berlinese Neugerriemscneider. E poi ci sono le italiane: la sala di Giò Marconi dedicata a Nathalie Djurberg, tutti i grandi nomi di scuderia da Artiaco e un bel display delle opere di Darren Bader e Lara Favaretto da Noero. E poi ce ne sono tante altre per arrivare a 20 gallerie selezionate che trovate sfogliando la gallery.
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