Prime immagini di Arco Lisbona, la nuova fiera che vuole replicare il successo di Madrid. Due gallerie in arrivo dall’Italia

È la prima edizione della fiera internazionale d’arte contemporanea di Madrid fuori dalla Spagna, costruita interamente secondo il modello organizzativo e il know how di Ifema, l’ente fieristico madrileno, con la direzione artistica di Carlos Urroz. Arco Lisbona si è inaugurata e la prima nota va alla spettacolare location dell’evento: gli antichi capannoni della Fabbrica […]


È la prima edizione della fiera internazionale d’arte contemporanea di Madrid fuori dalla Spagna, costruita interamente secondo il modello organizzativo e il know how di Ifema, l’ente fieristico madrileno, con la direzione artistica di Carlos Urroz. Arco Lisbona si è inaugurata e la prima nota va alla spettacolare location dell’evento: gli antichi capannoni della Fabbrica Nacional da Cordoaria, il corrispettivo delle Corderie all’Arsenale di Venezia, nell’incantevole quartiere di Belem, sulle rive del fiume Tago. Uno spazio lungo e stretto, con finestre su entrambi i lati, dove sono stati collocati gli stand di 45 gallerie, la maggior parte portoghesi, ma molte spagnole (non poteva mancare la decana madrilena Juana de Aizpuru) e un buon numero di presenze internazionali; tra queste, la galleria newyorkese di Leon Tovar, Luisa Strina, Luciana Brito e Jaqueline Martins da San Paolo del Brasile, e Christopher Grimes da Santa Monica in California. Due le gallerie italiane presenti: Umberto di Marino da Napoli, con un’interessante personale di Luca Francesconi, e la torinese Giorgio Persano, con uno stand quasi interamente dedicato all’arte italiana (Mario Merz, Nunzio, Pistoletto e Gilberto Zorio).

UNA VETRINA CON VISIBILITÀ INTERNAZIONALE PER IL PORTOGALLO
A prima vista il panorama è vario ed interessante: prevalgono opere di medio o piccolo formato – data la configurazione architettonica della spazio espositivo – e predominano pittura, perlopiù astratta o figurativa, e fotografia; poche le installazioni e di dimensioni ridotte. Tra gli artisti, spiccano i nomi più interessanti nel panorama portoghese: Pedro Cabrita Reis, Adriana Molder, la coppia Joao Maria Gusmao & Pedro Paiva, Juana Vasconcelos e Vasco Araujo. In generale, per l’arte del Portogallo si tratta di una fantastica vetrina, con visibilità internazionale. La formula dell’artista invitato aiuta come sempre a focalizzare l’attenzione sulle nuove proposte; affascinano la delicate opere a tecnica mista di Luciana Porter, i collage di Ana Vidigal e le piccole installazioni di Felipe Franco, o la sempre più convincente pittura iperrealista di Munteau & Rosemblum. Qua e là si notano anche opere di artisti consolidati sul mercato, come il britannico Julian Opie, il tedesco Thomas Schutte, Heimo Zobernig e Pedro Calapez. Come a Madrid, tra i partner della fiera non poteva mancare Illy Caffè, marchio italiano ormai paladino dell’arte contemporanea dentro e fuori dal nostra Paese. La fiera esce dai padiglioni di Belén per invadere gli spazi culturali e i musei della capitale portoghese. Moltissimi gli eventi in calendario. Da non perdere, sicuramente una visita al Museo Collezione Berardo, un autentico concentrato di arte moderna e contemporanea. Ora vi lasciamo alle immagini della nuova fiera…

Federica Lonati

Fino al 29 maggio 2016
Arco Lisbona
Cordoaria Nacional
Avenida da India – Lisbona
http://www.arcosliboa.es

 

 

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.