Lo Strillone: Piergiorgio Odifreddi e il compasso oculare di Michelangelo su La Repubblica. E poi Arte, paesaggio e tutela, Grande progetto Pompei

Michelangelo “per sminuire gli aspetti geometrici dell’arte diceva che ‘l’artista deve avere il compasso negli occhi’: nel senso che non deve far calcoli matematici, ma vedere istintivamente le proporzioni estetiche”. Lo scrive su La Repubblica Piergiorgio Odifreddi, che lunedì 16 maggio terrà al Salone del Libro di Torino una lectio sul tema La matematica araba. ”Quando […]

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Michelangelo “per sminuire gli aspetti geometrici dell’arte diceva che ‘l’artista deve avere il compasso negli occhi’: nel senso che non deve far calcoli matematici, ma vedere istintivamente le proporzioni estetiche”. Lo scrive su La Repubblica Piergiorgio Odifreddi, che lunedì 16 maggio terrà al Salone del Libro di Torino una lectio sul tema La matematica araba. ”Quando furono tolte le impalcature della prima metà del soffitto della Cappella Sistina, si accorse però che il suo compasso oculare aveva fatto cilecca e le figure risultavano troppo piccole. Nella seconda metà fu costretto a ingrandirle gradualmente, fino a raggiungere le proporzioni corrette, ma imparò la lezione. E quando una ventina d’anni dopo dovette dipingere il Giudizio Universale, pianificò col compasso le figure in alto in modo che fossero molto più grandi di quelle in basso”.

Arte e paesaggio a rischio se dimentichiamo la tutela”. Il Corriere della Sera va a Bologna per raccontare il convegno di Italia Nostra sul patrimonio: “un patrimonio di enorme valore, diffuso sul territorio (4 mila musei sparsi nella Penisola) e che necessita di un lavoro di cura e ‘manutenzione’ quotidiana da parte di mani esperte e competenti”. “Pompei, vecchi lavori sotto la lente anche per gli intrecci societari”. È Il Sole 24 Ore ad andare a spulciare “la segnalazione del generale Curateli (Grande progetto Pompei): le stesse società in gara contemporaneamente come singole e come parte del consorzio Research Pompei, vecchi lavori sotto la lente anche per gli intrecci societari”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

1 COMMENT

  1. Odifreddi frequenta pure ‘Ciao Darwin’ che è la trasmissione giusta per te, non sai guardare oltre la punta del tuo naso, giustamente Michelangelo diceva che il compasso lo devi avere negli occhi, perchè la geometria è qualcosa che convive nell’uomo, è dentro l’uomo ed è soprattutto fondamento dell’esistenza di artista e non può ridursi solo ad una questione di stecca e compasso.

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