Al Maxxi una mostra racconta l’intervento della Cooperazione Italiana per tutelare il patrimonio archeologico in Iraq. Un viaggio in 3D nei luoghi della guerra

Una missione importante per la singolare mostra presentata al Maxxi di Roma. Si intitola Rinascere dalla bellezza. La più grande storia mai scritta sulla sabbia e si configura come un percorso narrativo multimediale che, fino al 22 maggio, accompagnerà il visitatore lungo un viaggio tra ologrammi. Come quello a grandezza naturale del Vaso di Warka […]

Iraq sito archeologico Nimrud statue Lamassu a guardia dell'entrata del palazzo
Lamassu a guardia di un'entrata del Palazzo Nord-Ovest di Assurnasirpal II, nel sito archeologico di Nimrud, in Iraq. Foto del 2007, fonte Wikipedia

Una missione importante per la singolare mostra presentata al Maxxi di Roma. Si intitola Rinascere dalla bellezza. La più grande storia mai scritta sulla sabbia e si configura come un percorso narrativo multimediale che, fino al 22 maggio, accompagnerà il visitatore lungo un viaggio tra ologrammi.
Come quello a grandezza naturale del Vaso di Warka (3200 a.C.), raccontato da ambienti 3D, videoproiezioni e foto, all’interno di un allestimento progettato per testimoniare il lavoro svolto sin dal 2003 da parte della Cooperazione Italiana allo Sviluppo nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico ed artistico iracheno. L’obiettivo? Far, per citare il titolo del progetto, “rinascere la bellezza” a Nassiriya, Baghdad, Mosul, Suleymaniya, Erbil, Duhok, città cadute nell’oblio distruttivo del furore iconoclasta.
Un modello italiano nell’approccio e nel far cultura, è stato sottolineato dal Vice ministro al Ministero degli Affari Esteri, Mario Giro: “Vogliamo dimostrare e mostrare ciò che sappiamo fare. Talvolta la cultura diventa un’arma contro gli altri. Distruggere la memoria culturale di un popolo è distruggere il popolo stesso. Noi crediamo nell’idea delle culture come ponti; per questo l’Italia ha investito tanto. Questo è stato un modo per disseminare nella cultura irachena il saper fare”.

LA CULTURA CONTRO LA GUERRA
La guerra ogni giorno cancella le opportunità di un futuro in terre ricche di bellezza e cultura. L’Italia lavora a fianco delle istituzioni irachene a favore della conservazione dei beni artistici ed archeologici affinché ogni paese possa mostrare la parte migliore di sé; un intervento volto alla valorizzazione, ma anche alla formazione di capacità nella gestione dei musei e nel restauro.
L’identità culturale rappresenta il punto fondamentale della strategia di approccio con le diverse aree vittime del conflitto; pareti di cultura, sviluppo, pace, che vogliono superare il muro di guerra alzato dall’ignoranza, dando la possibilità di ritrovare opportunità anche tramite quel patrimonio inestimabile costituito dalle persone. Una strada aperta dall’impegno della Cooperazione Italiana là dove la terra, arsa dal sole cocente, è una carta bianca su cui scrivere un futuro di speranza.

– Ilenia Maria Melis

Rinascere dalla bellezza
MAXXI
Via Guido Reni, 5 – Roma
www.rinasceredallabellezza.it
www.fondazionemaxxi.it

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Ilenia Maria Melis
Ilenia Maria Melis è giornalista e blogger. Laureata con il massimo dei voti in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico, indirizzo Archeologico, presso l’Università degli Studi Roma Tre, da sempre ama l’arte e l’archeologia, probabilmente affascinata dagli splendori della Capitale in cui vive. Sostenitrice della cultura, fonda nel 2016 “Orizzonte Cultura, miscellanea culturale in viaggio da Roma”, un contenitore di arte, archeologia, viaggi, enogastronomia e curiosità in continua evoluzione. Da anni collabora con riviste e blog di settore cercando di descrivere la cultura con trasporto e sentimento così da affascinare il lettore.