Un nuovo Padiglione alla Biennale Arte di Venezia del 2017. Sarà dedicato agli Oceani, e promosso da Francesca von Habsburg con la fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary

L’annuncio è venuto al termine di un ambizioso meeting di cinque giorni in Giamaica, che ha riunito artisti, scienziati, attivisti e antropologi per un fitto programma di conferenze, workshop e spettacoli sul tema di come il cambiamento climatico influisce sugli oceani. E proprio Padiglione Oceani sarà il nome di una nuova presenza permanente alla Biennale […]

La Chiesa di San Lorenzo, nei pressi dell'Arsenale, a Venezia
La Chiesa di San Lorenzo, nei pressi dell'Arsenale, a Venezia

L’annuncio è venuto al termine di un ambizioso meeting di cinque giorni in Giamaica, che ha riunito artisti, scienziati, attivisti e antropologi per un fitto programma di conferenze, workshop e spettacoli sul tema di come il cambiamento climatico influisce sugli oceani. E proprio Padiglione Oceani sarà il nome di una nuova presenza permanente alla Biennale Arte di Venezia: quella della Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (TBA21) di Vienna, con uno spazio che è già stato individuato nella Chiesa di San Lorenzo, nei pressi dell’Arsenale, che – a partire dall’edizione del 2017 – ospiterà mostre e una ricca programmazione culturale per i prossimi 10 anni.
Ad annunciare il grande progetto la collezionista d’arte austriaca Francesca von Habsburg, anima della fondazione: “abbiamo ottenuto il permesso dalla città di Venezia per utilizzare questo edificio e proporre un programma culturale su base regolare“, ha detto la von Habsburg ad ArtNet. “Stiamo lavorando su come ottenere i finanziamento necessari per ripristinare la chiesa“. La TBA21 sta già lavorando al progetto con Neri Oxman, animatore dell’organizzazione TED e professore del MIT Media Lab noto per il suo lavoro sull'”ecologia materiale”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.