Riapre il Museo Archeologico di Reggio Calabria. Sei anni e oltre trenta milioni di euro per la grande casa dei Bronzi di Riace: ecco come sarà

I Bronzi di Riace non saranno più soli. Dopo sei anni e oltre trenta milioni di euro spesi per i restauri, dal 30 aprile 2016 riapriranno finalmente al pubblico i quattro piani di esposizione permanente (eccezion fatta per la terrazza, in teoria destinata all’apertura di ristorante e caffetteria) di Palazzo Piacentini, sede del Museo Archeologico […]

I Bronzi di Riace
I Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace non saranno più soli. Dopo sei anni e oltre trenta milioni di euro spesi per i restauri, dal 30 aprile 2016 riapriranno finalmente al pubblico i quattro piani di esposizione permanente (eccezion fatta per la terrazza, in teoria destinata all’apertura di ristorante e caffetteria) di Palazzo Piacentini, sede del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Ad annunciarlo, affiancato dai rappresentanti istituzionali di Provincia e Regione Calabria, Carmelo Malacrino, direttore del museo reggino da poco più di sei mesi dopo il superconcorso del 2015 indetto per la dirigenza dei venti principali musei statali italiani. Alla cerimonia di inaugurazione fissata per la mattina sarà presente lo stesso Ministro dei beni culturali Dario Franceschini, mentre nel pomeriggio si apriranno le porte ai visitatori. “Sarà una grande festa della città, una festa per l’area dello stretto e per l’intera regione”, ha assicurato Malacrino. “Il 30 aprile si chiude una lunga e difficilissima fase per il museo, a cui in questi mesi abbiamo lavorato ininterrottamente con enorme impegno e passione insieme a tutto il personale interno. Ma adesso inizia una nuova grande avventura, che si sta delineando anche con la collaborazione delle associazioni sul territorio, fra cui il coordinamento del FAI con il progetto alternanza scuola-lavoro che vede già molti giovani contribuire all’accoglienza dei visitatori”.

PIANO DI COMUNICAZIONE DINAMICO E NUOVO LOGO
Ed ecco cosa vedrà il pubblico calabrese e i molti turisti attesi da fuori: 230 vetrine per l’esposizione di una ricchissima collezione di reperti antichi restaurati appositamente o mai esposti fino ad ora, come un ampio mosaico di tre metri per cinque con una scena di palestra che occuperà la parete di chiusura della sezione dedicata alla città di Reggio; poi il lapidario riservato agli elementi architettonici e alle grandi iscrizioni. Ma la novità più importante è l’apertura al pubblico dell’area archeologica delle tombe ellenistiche nei piani interrati dello stesso museo: un vasto lembo di necropoli rimasta ben conservata dal 1932, quando fu scoperta durante i lavori di edificazione del palazzo. Si avrà inoltre un assetto totalmente rinnovato della Piazza recentemente intitolata a Paolo Orsi (per intenderci, l’atrio che ospita l’installazione di Alfredo Pirri) con la biglietteria e uno spazio ricavato per il bookshop. Si sta lavorando pure alle mostre temporanee, ha precisato Malacrino, alle quali il museo riserverà ben due sale. Infine, grande entusiasmo per la presentazione di un piano di comunicazione più dinamico (al momento solo sui social) e del logo nuovo di zecca. E c’è persino un teaser confezionato per la riapertura…

Valentina Tebala

Inaugurazione: sabato 30 aprile 2016
Museo Archeologico Nazionale
Piazza De Nava, 26 – Reggio Calabria
www.archeocalabria.beniculturali.it

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Valentina Tebala
Valentina Tebala è critica e curatrice indipendente d’arte contemporanea. Laureata in Storia dell’Arte a Bologna con una tesi di ricerca in Teorie e Pratiche della Fotografia, ha frequentato il Corso per curatori della School for Curatorial Studies di Venezia e attualmente studia presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici di Bologna. Ha ideato e collaborato all’organizzazione e la curatela di mostre, progetti artistici ed editoriali presso spazi pubblici e privati in Italia, focalizzando maggiormente il suo lavoro e la sua ricerca in Calabria, dove vive. Ha realizzato contribuiti critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte; scrive per la rivista trimestrale d’arte contemporanea Smallzine e per Artribune. Fa parte dell’associazione non profit CatArTica Care – composta da artisti, musicisti, curatori e critici d’arte –, nata in provincia di Reggio Calabria per la promozione della cultura e delle arti contemporanee in dialogo costante con il territorio d’appartenenza e oltre i suoi confini.