Milano Updates: la Fondazione Trussardi porta Sarah Lucas all’Albergo Diurno. Dalle sculture difformi al filmini di famiglia: ecco le immagini

Il percorso si inserisce all’interno di alcuni selezionati bagni pubblici, sale da barbiere, da toilette, per poi culminare nel salone centrale. Spazi rimasti solidificati agli anni Venti, tra arredi, decori, rivestimenti di ceramica, illuminazioni fané e suppellettili. Dall’8 al 10 aprile diversi lavori di Sarah Lucas, concepiti appositamente per Milano, compongono la mostra personale curata […]


Il percorso si inserisce all’interno di alcuni selezionati bagni pubblici, sale da barbiere, da toilette, per poi culminare nel salone centrale. Spazi rimasti solidificati agli anni Venti, tra arredi, decori, rivestimenti di ceramica, illuminazioni fané e suppellettili. Dall’8 al 10 aprile diversi lavori di Sarah Lucas, concepiti appositamente per Milano, compongono la mostra personale curata per la Fondazione Trussardi da Massimiliano Gioni e Vincenzo De Bellis:Innamemorabiliambumbum. Gli interventi scultorei, ben incastonati, e le proiezioni nascoste alla luce animano gli spazi integri, nascosti al tempo, dell’Albergo Diurno. All’inizio del secolo il piano ipogeo, tra la superficie restaurata di Piazza Oberdan e l’omonima fermata della metropolitana, è stato concepito e messo in funzione, su un progetto di Portaluppi. Oggi, parte della sua storia viene riattivata dalle sculture difformi di Lucas, che tra la trasparenza di colate viniliche, la loro esasperata lucentezza oppure, all’opposto, l’opacità carnosa delle calze di nylon, sceglie di mostrarsi nel riflesso, nel rispetto e conforme alla scala del luogo che la ospita. Provando a immaginarsi, a trascendere da sé stessa consapevole di non dover più esasperare un famigerato disincanto.

UNA DOZZINA DI INTERVENTI DELL’ARTISTA INGLESE
La mostra presenta non solo sculture che dissipano l’intimità – l’igiene mentale – del corpo in quanto luogo del sé, svelato in ambito pubblico, ma ripercorrono parte del percorso di Lucas in una veste più meditativa, non amplificata. I lavori, una dozzina di interventi in tutto, sciolgono ogni dubbio sul ruolo dell’identità di genere, tra modernità e contemporaneità, attraverso tracce del corpo. Antropomorfismi dis-funzionalizzati che attraverso improvvise macchie rosa sul pavimento di bagni antichi e feticci malformi di corpi erotizzati, si ricompongono l’uno nell’altro e formano un passaggio di stato che forse umano non è più. Per l’Albergo Diurno Venezia, Sarah Lucas realizzerà anche due serate, tra sabato 9 e domenica 10 aprile: dapprima sulle note delle composizioni musicali dell’artista e musicista Julian Simmons. Mentre in chiusura della mostra, domenica è prevista la proiezione di “filmini di famiglia” realizzati dll’artista inglese.

– Ginevra Bria

www.fondazionetrussardi.com

 

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.

1 COMMENT

  1. Tutto perfetto : l’artista trasgressiva (brrrr che emozione!) nella location apparentemente più negletta (ooooh che scandalo!). Ogni cosa al suo posto : la finta tigre nella finta gabbia: il compitino, bravissimo Gioni, questa volta è un pò prevedibile. L’arte nei cessi è un’idea già usata ovviamente ma che qui sa di confezionato inevitabilmente. Un pò come Johnny Rotten all’isola dei Famosi: Ma johnny tutt’oggi , pur nei limiti intrinsechi, non sembra un manichino.
    voto: 4

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